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Busto | 21 febbraio 2020, 14:24

Busto, ecco la nuova caserma. Moderna e funzionale: all'interno anche una "stanza per l'ascolto" dedicato alle vittime di reati di genere

Taglio di nastro questa mattina per la nuova struttura di via Bellini. Numerosissime le autorità presenti, ma anche tanti cittadini

Busto, ecco la nuova caserma. Moderna e funzionale: all'interno anche una "stanza per l'ascolto" dedicato alle vittime di reati di genere

Nuova caserma per i carabinieri della Compagnia di Busto Arsizio. La nuova sede di via Bellini, già operativa da qualche giorno con una settantina di militari, è stata inaugurata nella mattinata di oggi (leggi QUI). Tantissime le autorità presenti, a partire dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri,  il generale di Corpo d'armata Giovanni Nistri, del Prefetto di Varese Enrico Ricci. Ma anche numerosi rappresentanti politici (dal sindaco di Busto Antonelli a quello di Varese Galimberti, dal governatore Fontana a Giancarlo Giorgetti) parlamentari, consiglieri regionali (tra cui Giacomo Cosentino), e provinciali e di tutte le più alte cariche militari ed istituzionali della provincia. Numerosi anche i cittadini.

La nuova caserma, moderna e funzionale, è stata realizzata in considerazione delle ulteriori sopravvenute esigenze operative e logistiche: nella sua realizzazione è stata coinvolta l’amministrazione comunale di Bustoi. Nel dicembre scorso, grazie all’impegno profuso da tutti gli attori coinvolti,  figure istituzionali e politiche, dopo l’acquisizione dell’immobile da parte della locale municipalità e la successiva stipula del contratto di locazione con il Ministero dell’Interno, la nuova struttura è stata consegnata all’Arma dei Carabinieri. 

L’immobile, oltre cinquemila metri quadri suddivisi in quattro piani, è stato progettato e costruito secondo i criteri di sicurezza, fruibilità e benessere del personale e presenta, al suo interno, i necessari spazi. Tra questi un’area operativa con sala d’aspetto, uffici per la ricezione del pubblico e locali idonei alle attività investigative; un’area logistica comprensiva di una moderna ed ampia sala mensa, una cucina, un ampio garage e numerosi locali archivio e magazzini; un'area camerate destinata al personale accasermato maschile e femminile; una moderna e tecnologica “sala conferenze/addestrativa”. Non mancano due alloggi di servizio, devoluti al Comandante della Compagnia ed al Comandante di Stazione, progettati e realizzati  in brevissimo tempo dalla locale amministrazione comunale. 

Anche alla luce delle sempre crescenti esigenze connesse ai reati di genere, che in particolare vedono le fasce deboli – donne e minori – vittime di fenomeni delinquenziali di varia natura, grazie al prezioso supporto di “Soroptimist” di Busto Arsizio, ente che da molti anni è impegnato nello specifico settore, è stata realizzata una “stanza per l’ascolto” – denominata “stanza tutta per sé" – dove le vittime coinvolte troveranno un ambiente riservato, accogliente e confortevole nel momento delicato dell’ascolto, affiancata da una stanza dedicata ai più piccoli, predisposta per le medesime finalità. 

Alla cerimonia del taglio del nastro di questa mattina sono stati schierati la Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri Lombardia, istituita con Regio decreto del 1962, composta da 30 elementi diplomati e laureati presso il Conservatorio, una Compagnia di formazione in GUS (Grande Uniforme Speciale); una rappresentanza di militari di ogni ordine e grado del Comando Provinciale di Varese; il Gonfalone ella Provincia di Varese; il Gonfalone della città di Busto Arsizio decorato di Medaglia di Bronzo al Valor Militare  e una rappresentanza di Associazioni Combattentistiche e d’Arma della Provincia, tra le quali le locali Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Forestale, nonché quelle di volontariato.

Erano presenti inoltre gli studenti del Liceo Artistico “Candiani”, che con le loro opere hanno impreziosito le pareti di alcuni dei locali, e gli alunni della Scuola materna “Crespi” di Busto Arsizio. La “madrina” della cerimonia di inaugurazione è Emanuela Piantadosi, Presidente dell’Associazione “Vittime del Dovere”, orfana del Maresciallo Capo dei Carabinieri “Medaglia d’Oro al Valore Civile” Stefano Piantadosi. 

 

Redazione

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