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Cronaca | 20 febbraio 2020, 11:20

Botte e minacce ai genitori per pagarsi la coca. Varesino in manette per tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia

Il padre ha trovato il coraggio di rivolgersi agli agenti della Questura di Varese, che hanno arrestato un 36enne residente in città. Per lui l'accusa è tentata estorsione contestandogli anche il reato di maltrattamenti in famiglia

Botte e minacce ai genitori per pagarsi la coca. Varesino in manette per tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia

La Polizia di Stato nei giorni scorsi ha arrestato un varesino di 36 anni, ritenuto responsabile di maltrattamenti e tentata estorsione nei confronti dei suoi genitori. Alla base della triste vicenda c’è la forte dipendenza dalla cocaina dell’uomo che, malgrado l’età essendo disoccupato, continua a vivere con i genitori, che vengono quotidianamente oggetto di vessazioni e continue richieste di denaro per acquistare la droga.

 

Il padre, provato da condizioni di salute non ottimali, ha trovato il coraggio di entrare in Questura nelle prime ore della mattina e di sfogarsi con il personale della Squadra Mobile, poiché seriamente preoccupato per l’incolumità propria e della moglie, oggetto entrambi di minacce e maltrattamenti a seguito del rifiuto, dopo l’ennesima richiesta, di dare i soldi al figlio per pagarsi la cocaina. Per meglio comprendere la vicenda è il caso di fare un passo indietro, l’uomo è ben conosciuto dal personale della Polizia di Stato, perché arrestato per gli stessi motivi nell’aprile dello scorso anno. Vicenda conclusasi nel successivo mese di ottobre quando l’uomo è tornato a casa dai genitori.

 

L’anziano padre ha confidato ai poliziotti che il figlio da quell’esperienza non ha tratto alcun insegnamento, e che nel giro di poco è ricaduto nel tunnel della droga. Da qui, sono iniziate nuovamente le richieste di denaro, e le botte e le offese ogni qualvolta lui e la moglie si sono rifiutati di dare i soldi. La situazione, è diventata insostenibile, in quanto nell’ultimo periodo le minacce e le violenze hanno assunto una cadenza quotidiana, spesso più volte nello stesso giorno. Denaro che anche volendo la famiglia non è in grado di dargli dato che non vivono una condizione di particolare agiatezza economica.

 

A testimonianza delle vessazioni, il povero padre ha ricevuto mentre si trovava a fare denuncia, una serie continua di telefonate dal figlio, con esplicite minacce di fare del male a lui o alla madre se non gli avesse portato il denaro a casa. All’appuntamento per la consegna del denaro, però, si sono presentati anche gli agenti della Squadra Mobile, che hanno così arrestato l’uomo per tentata estorsione contestandogli anche il reato di maltrattamenti in famiglia. È stata accolta la richiesta di misura cautelare in carcere da parte della Procura della Repubblica di Varese.

Redazione

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