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Varese | 15 febbraio 2020, 17:16

Cantiere fermo in viale Milano, commercianti preoccupati: «In un mese abbiamo già perso il 50% del lavoro»

Il parcheggio davanti alla sede di Confartigianato è stato chiuso un mese fa ma i lavori si sono quasi subito bloccati nel cantiere del Progetto Stazioni. La causa? Un problema di vecchia data con le Ferrovie dovuto a infiltrazioni d'acqua ai piani interrati dell'edificio

Cantiere fermo in viale Milano, commercianti preoccupati: «In un mese abbiamo già perso il 50% del lavoro»

Il Progetto Stazioni, ora denominato Varese Futura, che promette di cambiare il volto della città con la riqualificazione dell’intera area degli scali ferroviari, fino a Giubiano, sta procedendo. Sono stati demoliti alcuni edifici e da un mese si è cantierizzata anche l’area di viale Milano davanti alla sede di Confartigianato.

Proprio questa fase dei lavori aveva destato preoccupazione sia nell'organizzazione degli artigiani che nei titolari delle attività commerciali della zona, che si sono visti chiudere il parcheggio con 70 stalli proprio a un passo dai loro negozi. 

I lavori dovrebbero concludersi a marzo e l’area riaprire con un numero di parcheggi ridotto di circa la metà, ma con un nuovo arredo urbano e grandi piante ornamentali messe a dimora. Usiamo il condizionale perché, da che il parcheggio è stato chiuso, non sono mai iniziati veramente i lavori.

Il cantiere è praticamente fermo e i commercianti cominciano a spazientirsi. «In quattro settimane abbiamo perso il 50% del lavoro - dicono - Settanta posti auto, a rotazione nell’arco della giornata, sono oltre mille persone che giravano nella zona. Prima di bloccare le nostre attività avrebbero dovuto verificare la fattibilità degli interventi che volevano fare e gli eventuali problemi da affrontare».

I lavori, infatti, sarebbero bloccati per un problema di vecchia data di cui, evidentemente, si è sottovalutata la portata. O che comunque avrebbe dovuto essere risolto prima di dare il via agli stessi. Da più di un anno lo stabile dove hanno sede, tra l'altro, Confartigianato e il grande magazzino "Da Moreno" ha infatti una questione aperta con le Ferrovie: le vibrazioni dovute al passaggio dei treni avrebbero danneggiato la guaina di isolamento sotterranea, provocando infiltrazioni d’acqua.

Risultato: dopo che l’area è stata chiusa, i lavori di fatto si sono bloccati. «Finché non verrà risolto questo problema delle infiltrazioni non si può intervenire in superficie – spiegano i commercianti – Tutto quindi è fermo in attesa di trovare una soluzione ad una questione di cui tutti, Ferrovie e Comune, erano a conoscenza e che avrebbe dovuto essere tenuta in conto».

L’incognita di quando e se ripartiranno o, meglio, partiranno davvero in maniera risolutiva le operazioni nel piazzale preoccupa e non poco i commercianti, che temono il prolungarsi del cantiere e la conseguente crisi delle loro attività. «Non sarebbe stato giusto affrontare e risolvere preventivamente la questione risaputa delle infiltrazioni, evitando di rallentare o fermarsi a cantiere in corso? - aggiungono - Nulla può essere lasciato al caso in una situazione così delicata e importante sia per chi, qui, lavora ma anche per chi quest’area la vive quotidianamente».

La viabilità, poi, è stata completamente stravolta per auto e pedoni. «Ne vediamo di tutti i colori - concludono i commercianti - Gente che attraversa in ogni momento e ad ogni altezza di viale Milano. E le macchine che provengono da Biumo, non potendo più utilizzare il piazzale per recarsi alla stazione dello Stato o invertire la marcia verso piazzale Kennedy, tagliano l’incrocio e fanno inversioni di marcia pericolosissime».

Valentina Fumagalli

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