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Varese | 14 febbraio 2020, 12:41

«Basta giovani vite spezzate sulle strade». La famiglia Ambrosetti dona due etilometri alla Questura

Due strumenti di nuova generazione consegnate alla Stradale. Ambrosetti: «Vogliamo dimostrare la nostra riconoscenza alla polizia». Il questore Pepè: «Contribuiranno a ridurre il numero di morti sulle strade». I nuovi dispositivi entreranno subito in funzione

Il questore Giovanni Pepè prova il nuovo etilometro donato da Alfredo Ambrosetti

Il questore Giovanni Pepè prova il nuovo etilometro donato da Alfredo Ambrosetti

Fermare le stragi del sabato sera, salvando la vita a tanti giovani. E' questa la finalità del gesto con cui la famiglia Ambrosetti ha voluto dare ancora una volta un sostegno concreto alla comunità di Varese. E lo ha fatto con la donazione di due nuovi etilometri di ultima generazione, denominati Safir Evolution, che saranno impegnati dagli agenti della Questura e della Polstrada di Varese per garantire la sicurezza sulle nostre strade.

La cerimonia di consegna è avvenuta nella mattinata di oggi, venerdì 14 febbraio, alla presenza del questore Giovanni Pepè, del vice questore aggiunto Marco Bragazzi, dirigente della polizia Stradale di Varese e, naturalmente, del cavalier Alfredo Ambrosetti e della moglie Maria.

«Questa donazione contribuirà ad aumentare la sicurezza sulle strade - ha detto il questore Pepè - Purtroppo oggi c'è un abuso di alcol. Moltissimi giovani e meno giovani perdono il controllo e questa cattiva abitudine crea problemi. Siamo ancora molto lontani dal raggiungere l'obiettivo della drastica diminuzione delle morti sulle strade. Questo strumento, che ci arriva attraverso questa donazione, aiuterà sicuramente a raccogliere importanti risultati su questa strada. E per questo alla famiglia Ambrosetti va il nostro profondo ringraziamento».

«L'idea di donare queste strumentazioni alla Questura - ha spiegato il cavalier Ambrosetti - è nata perché noi abbiamo una gratitudine infinita. Ogni anno sentiamo il dovere di mostrare la nostra riconoscenza alla polizia, ma ogni anno rimaniamo delusi di noi stessi perché non troviamo qualcosa di sufficiente per dimostrare alla città che straordinario ruolo essa abbia. Un ruolo inestimabile, come è inestimabile il valore della sicurezza che queste persone danno a tutti noi, mettendo a repentaglio la loro vita per difenderci. Queste persone sono per noi un bene infinito».

I nuovi etilometri, di ultima generazione, sono più precisi e rapidi, e garantiranno una tempi di utilizzo più ridotti, facilitando il lavoro delle pattuglie e migliorandone l'efficacia. I controlli con i nuovi dispositivi partiranno subito: «Le nostre verifiche in strada sono costanti, praticamente quotidiani - ha detto il vice questore Bragazzi - Per prevenire le stragi del sabato sera, inoltre, i controlli vengono intensificati anche in ambito urbano nei fine settimana».

 

  

 

 

Bruno Melazzini

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