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Economia | 14 febbraio 2020, 07:47

San Valentino ma quanto mi costi? Il conto dei "Ti amo" detti con i fiori e qualche consiglio per gli innamorati

Secondo un'indagine di Coldiretti, in provincia di Varese la spesa media per un mazzo di fiori si aggirerà tra i 20 e i 30 euro: la rosa rimane il fiore preferito, il cui costo si aggira tra i 3 e gli 8 euro l'una, ma c'è chi opta anche per piante grasse, viole del pensiero, orchidee e primule

San Valentino ma quanto mi costi? Il conto dei "Ti amo" detti con i fiori e qualche consiglio per gli innamorati

I fiori sono da sempre uno dei grandi classici tra i regali di San Valentino; ma quanto costerà quest'anno, dire "ti amo" con rose, orchidee e simili bellezze? 

Secondo una rilevazione di Coldiretti Lombardia tra gli operatori del settore, in provincia di Varese, il conto medio da pagare per un mazzo di fiori o per una pianta, si aggirerà tra i 20 e i 30 euro.

La regina resta la rosa, anche se non manca chi opta per piante grasse, viole di pensiero, orchidee e primule. 

«Ovviamente – spiega Coldiretti Lombardia – dipende dalla grandezza del bouquet o del vaso e dalla varietà di piante o fiori. La rosa rimane la preferita, con i prezzi che possono andare dai 3 agli 8 euro l’una. In questo caso, è bene ricordare che le rose andrebbero sempre regalate in numero dispari facendo attenzione anche ai colori, che possono comunicare sensazioni differenti».

Quelle rosse significano infatti passione ardente, quelle bianche testimoniano l’amore puro e spirituale mentre il color corallo rivela il desiderio. Ancora, la rosa muschiata significa bellezza capricciosa, il color pesca palesa un amore segreto, l’arancio esprime fascino, il rosa amicizia, affetto e gratitudine. Particolare attenzione va prestata alla rosa di colore giallo perché oltre a simboleggiare un amore disperato e geloso, potrebbe anche comunicare tradimento o amore in declino. 

Secondo l’indagine on line condotta dal sito www.coldiretti.it sugli italiani che hanno deciso di festeggiare il giorno degli innamorati con un dono, quasi quattro su dieci (37%) regalano un mazzo di rose rosse o altri fiori, che si confermano l’omaggio preferito per San Valentino.

Per non rischiare di rimanere a mani vuote, suggerisce Coldiretti Lombardia, c’è chi decide di prenotare in anticipo il regalo floreale e passare a ritirarlo all’ultimo momento. 

«Piante e fiori – commenta Fernando Fiori, presidente di Coldiretti Varese – sono fra i regali più apprezzati per San Valentino, ma rappresentano anche un comparto agricolo molto importante per la Lombardia. Tra coltivazione, produzione e servizi, infatti, le imprese attive hanno raggiunto quota 7 mila e danno lavoro a oltre 16 mila addetti, per un valore del comparto che si aggira intorno ai 220 milioni di euro».

Non solo: a trionfare è anche la scelta dell'agriturismo come luogo ideale anche per consegnare l'omaggio floreale alla propria amata: nei menu dominano tradizione e territorio, che si uniscono alla creatività nel comporre piatti a tema. A tavola fioccano le prenotazioni, con coppie di ogni età e menu davvero per tutti i gusti e tutte le tasche, che mettono al centro il "made in Varese". 

Chi riceve dei fiori in dono e li vuole fare durare il più a lungo possibile, una volta a casa è opportuno accorciare il gambo di 3-4 centimetri nella parte finale dello stelo, non con le forbici ma con un coltello affilato e con un taglio netto e obliquo. I fiori vanno quindi immersi in acqua fresca e pulita, con il piccolo trucco di sciogliervi un’aspirina o 3-4 gocce di candeggina per litro d’acqua al fine di impedire la formazione di batteri che ostruirebbero i canali per portare l’acqua al fiore. L’acqua va cambiata una volta al giorno e occorre evitare l’esposizione a luce diretta, le correnti d’aria sia calda sia fredda e le fonti di calore.

Matteo Fontana

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