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Economia | 14 febbraio 2020, 11:55

Reddito di Cittadinanza: in provincia di Varese sono 4.191 gli aventi diritto notificati ai Centri per l'Impiego

Il dato è stato fornito nel corso della riunione del Tavolo Unico Provinciale del Lavoro a Villa Recalcati: sono 1300 finora i beneficiari del Reddito ad essere stati avviati in percorsi di orientamento, formazione e inserimento al lavoro

I partecipanti alla riunione del Tavolo Unico Provinciale del Lavoro

I partecipanti alla riunione del Tavolo Unico Provinciale del Lavoro

Dall’ultimo rilevamento i beneficiari del Reddito di Cittadinanza in provincia di Varese, notificati ai Centri per l’impiego presenti sul territorio sono 4.191, di cui 1.300 sono stati avviati sino in percorsi di orientamento, formazione e inserimento al lavoro. Gli altri sono ancora da convocare e nel frattempo nei Centri sono stati assunti 28 navigator. 

Questi i dati forniti nel corso della riunione del Tavolo Unico Provinciale del Lavoro istituito il 29 maggio 2019 con la finalità di garantire una sede di confronto tra la Provincia di Varese e le parti sociali in merito alle politiche del lavoro e presieduto dal consigliere provinciale con delega al Lavoro Mattia Premazzi.  

Sempre a proposito di Reddito di Cittadinanza, è stata costituita a novembre una ricca rete di operatori. La Provincia di Varese ha predisposto un accordo di collaborazione con i dodici ambiti territoriali, ovvero la rete dei Comuni che ha il compito di coordinare i servizi sociali.

Tre sono stati già sottoscritti, ma l’obiettivo è di sviluppare una forte collaborazione con tutti per garantire una efficace realizzazione del reddito di cittadinanza a livello territoriale.  

Durante l’incontro, il consigliere Premazzi ha colto l’occasione per parlare del Piano di potenziamento dei Centri per l’impiego che in risposta alla nota carenza di personale prevede un Concorso gestito a livello regionale che porterà all’assunzione di 114 operatori nei Centri per l’impiego provinciali.

Alla riunione del Tavolo provinciale si è parlato anche dell’imminente avvio del Piano Provinciale Disabili, che prevede sia servizi a favore dei disabili (Dote unica lavoro disabili), sia incentivi e contributi a favore di aziende che assumono disabili o li accolgono in percorsi di tirocinio (Dote Impresa).  

Si è colta l’occasione per presentare la nuova figura del Promoter 68, la cui presenza è stata garantita nel territorio provinciale dall’Agenzia Formativa della Provincia di Varese e che fornirà informazioni sul Piano disabili a tutte le aziende interessate, anche mediante visite presso le sedi.

Era presente anche la nuova coordinatrice di Piano, che è interfaccia con gli enti che parteciperanno al nuovo Catalogo degli operatori. L’avviso per aderire al Catalogo è stato da poco pubblicato e la scadenza è fissata al 28 febbraio 2020.


L’implementazione del Piano provinciale disabili verrà corredata quest’anno – entro il 30 giugno 2020 - dalla sottoscrizione a livello provinciale di una nuova convenzione quadro per l’inserimento lavorativo di disabili deboli in cooperative sociali di tipo B a fronte di commesse di lavoro affidate loro da aziende obbligate per legge.  

 

 

Redazione

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