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Salute | 12 febbraio 2020, 11:47

"Diamo radici alla speranza". Fondazione Giacomo Ascoli e Fondazione Molina insieme contro la malattia

Sabato 15 febbraio alle 10, nella sala Teatro della casa di riposo Molina di Varese, si terrà la cerimonia dedicata al progetto “Diamo radici alla speranza. Piantiamo un melograno"

"Diamo radici alla speranza". Fondazione Giacomo Ascoli e Fondazione Molina insieme contro la malattia

Fondazione Giacomo Ascoli e Fondazione Molina, insieme. Un gemellaggio per celebrare la XIX Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, promossa  dall’Organizzazione Mondiale della Salute, da “Childhood Cancer International– CCI”, il network globale di associazioni guidate da genitori di bambini e adolescenti che hanno contratto tumori o leucemie, presente in 90 Paesi nel mondo con 188 associazioni, e da FIAGOP, la Federazione Italiana delle Associazioni di Genitori Oncoematologia Pediatrica. 

La Fondazione Giacomo Ascoli, che dal 2006 opera contro il cancro infantile a sostegno dei bambini affetti da patologie onco-ematologiche e delle loro famiglie, ha aderito alla campagna “Diamo radici alla speranza. Piantiamo un melograno". Particolare attenzione sarà posta alla conoscenza del suo frutto, la melagrana, formato dall’unione di tanti arilli, ognuno parte fondante del frutto stesso, come avviene nell’alleanza terapeutica che si instaura tra medici, pazienti, famiglie, grazie all’impegno quotidiano delle associazioni di genitori riunite in FIAGOP. 

Sabato 15  febbraio alle 10, nella sala Teatro della casa di riposo Molina di Varese in viale Borri 133, si terrà la cerimonia ufficiale. L’evento - aperto al pubblico - si aprirà con l’intervento di Vanni Belli, Direttore della Fondazione Molina, un’istituzione di riferimento nel territorio di Varese e provincia per i servizi assistenziali e socio sanitari alla persona. Offre sostegno alle persone anziane e fragili del territorio, accompagnando le loro famiglie, ove presenti e accoglie in un ambiente familiare e con personale qualificato, coloro che necessitano di cure garantendo una collaborazione competente con le altre istituzioni socio-assistenziali e sanitarie territoriali. 

A seguire, la testimonianza di Marco Ascoli, Presidente della Fondazione Giacomo Ascoli, che illustrerà il cammino percorso dalla Fondazione, nata nel 2006 dopo la scomparsa del figlio dodicenne per un linfoma non Hodking. La Fondazione Ascoli pone al centro della sua attività l’attenzione per il paziente e la sua famiglia, nel totale rispetto della persona e della dignità umana, assolvendo il compito di assistere non solo il malato ma anche i  familiari durante le fasi del percorso diagnostico e terapeutico della malattia.

Un anno fa, ha inaugurato il un nuovo Day Center onco-ematologico pediatrico, ristrutturando uno spazio di 700 mq, al 5°piano dell’Ospedale del Ponte, presidio afferente all’Asst Settelaghi. Entro, il 2021, realizzerà tre camere sterili, per consentire la degenza protetta dei piccoli pazienti anche per lunghi periodi.

Alle 11,  la piantumazione del melograno, offerto da Nicora Garden, nel parco della casa di riposo.  Ai presenti sarà richiesto di indossare un Nastrino dorato (sotto forma di un piccolo tatuaggio temporaneo), simbolo universale dell’oncoematologia pediatrica, con il quale scattare selfie solidali, da condividere sui canali social con l’hashtag #DiamoRadiciAllaSperanza insieme ad un messaggio di affetto per riconoscere apertamente la forza, il coraggio e la resilienza dei piccoli guerrieri, e onorare la memoria di chi ha perso la sua personale battaglia.

Bambini e anziani, il ciclo della vita. Due mondi all'apparenza lontanissimi, ma in realtà più vicini che mai. Lo scambio intergenerazionalediventa una ricchezza per entrambi.Un contatto che aiuta gli individui a sviluppare competenze necessarie alla creazione di una cittadinanza attiva: la solidarietà, la resilienza e l'empowerment. 

La manifestazione è una delle tante che si celebreranno il 15 febbraio nel mondo, dove sono promosse iniziative di advocacy, di pressione istituzionale e di sensibilizzazione pubblica su un problema, il cancro pediatrico, che rappresenta la prima causa di mortalità infantile per malattia non trasmissibile dopo il primo anno di vita.  

Negli ultimi decenni, nei nostri paesi la percentuale di guarigione complessiva è passata dal 40% degli anni 70 ad oltre l’80% circa dei nostri giorni (anche se ci sono diversi risultati a seconda del tipo di tumore). Le cose non stanno così per i bambini e gli adolescenti che hanno la sfortuna di nascere nei paesi svantaggiati, dove ancora oggi soltanto pochi possono avere una diagnosi e accesso a protocolli di cura avanzati e le aspettative di guarigione non superano il 20%. “Un bilancio durissimo e non più sostenibile. Se il cancro non ha confini, non dovrebbero averli neanche le cure” ribadisce Angelo Ricci, presidente FIAGOP, la Federazione Italiana delle Associazioni di Genitori Oncoematologia Pediatrica, socio fondatore CCI e suo punto di riferimento in Italia per le celebrazioni della Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile. “La ricerca in ambito dell’oncologia pediatrica non procede alla velocità che vorremmo: se paragonata al passo di quella applicata alla lotta ai big killers nella popolazione adulta il confronto è scioccante.


Redazione

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