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Territorio | 11 febbraio 2020, 16:07

"Salviamo il nostro asilo!": l'appello dei vertici della scuola materna Quaglia di Bogno a Besozzo a rischio chiusura

L'istituto paritario ha organizzato un incontro pubblico a scuola venerdì 14 febbraio alle 21 chiamando a raccolta tutti i cittadini, per trovare insieme una soluzione che consenta all'istituto di andare avanti nonostante il calo degli iscritti

"Salviamo il nostro asilo!": l'appello dei vertici della scuola materna Quaglia di Bogno a Besozzo a rischio chiusura

“Salviamo il nostro asilo!”; è l’appello dei vertici della scuola dell’infanzia Quaglia di Bogno a Besozzo, che invitano tutti i cittadini a un incontro pubblico che si terrà venerdì 14 febbraio alle 21 nella sede dell’istituto in piazza XX Settembre.

Si tratta di una scuola paritaria storica per la frazione di Bogno, che ha più di un secolo di vita e dove sono cresciute generazioni di bognesi.

“Abbiamo bisogno di voi – si legge nel volantino dell’incontro di venerdì – non aspettare il momento giusto per fare le cose, il momento giusto è adesso”.

L’asilo Quaglia è gestito dall’omonima Fondazione intitolata ad Angelo e Attilio Quaglia, benefattori che hanno effettuato un lascito per costruire la scuola, che materialmente è stata edificata gratuitamente dai bognesi.

Una struttura piccola che può contenere al massimo 28 bambini, ma che da qualche anno soffre vistosamente un calo di iscrizioni.

Quest’anno, alla Quaglia sono iscritti solo 16 bambini, mentre per il prossimo anno scolastico appena una decina.

Vero che la soglia minima di legge per formare una sezione è di 8 bambini, ma con numeri così bassi le spese di gestione e del personale, composto da due insegnanti e da una cuoca, diventano insostenibili.

Un’ipotesi sul campo potrebbe essere quella di introdurre una sezione, cosiddetta “primavera”, pensata per i bambini di due anni e che fa da ponte tra il nido e la materna, per dare in questo modo nuovo slancio all’asilo di Bogno.

I vertici del Quaglia preferiscono attendere l’incontro pubblico di venerdì, dove si farà il punto della situazione, prima di rilasciare dichiarazione ufficiali.

L’appello a salvare l’asilo, che gode di una struttura moderna e perfettamente attrezzata, è rivolto a tutti, in primis ai bognesi, ma anche a tutti i besozzesi e ai cittadini, cominciando a partecipare alla serata del 14 febbraio.

Un San Valentino da dedicare insomma al futuro di un’istituzione non solo della frazione di Bogno, ma di tutta Besozzo.

 

Matteo Fontana

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