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Attualità | 11 febbraio 2020, 16:18

Il dramma di Air Italy e di molti dipendenti della nostra provincia: messa in liquidazione e voli fermi in tutto il mondo

In poche ore dichiarata la messa in liquidazione e il fermo immediato degli aerei, ovunque si trovino nel mondo: la società con base operativa a Malpensa ha 1500 dipendenti, parecchi del nostro territorio. Fino al 25 febbraio sia i passeggeri che i lavoratori verrano portati a destinazione in orari e giorni previsti da altri vettori

Il dramma di Air Italy e di molti dipendenti della nostra provincia: messa in liquidazione e voli fermi in tutto il mondo

Air Italy, che nacque a Gallarate nel 2005, finisce in liquidazione e ferma i voli da un giorno all'altro: l'ufficialità della decisione è arrivata oggi con gravissime ripercussioni anche per molti dipendenti varesini (in totale sono 1500) che lavorano per la compagnia che ha sede a Olbia ma base operativa a Malpensa.

Alcuni di questi dipendenti in servizio sugli aerei di Air Italy in questo momento sono bloccati in zone anche molto lontane (è il caso di un varesino dipendente della compagnia attualmente a Miami) dopo che il presidente di Air Italy, Roberto Spada, ha scritto una lettera per annunciare l'immediato fermo tecnico dei voli «per motivi di sicurezza e a tutela sia degli equipaggi che di tutti i passeggeri. È in corso di attuazione un piano volto alla riprotezione dei passeggeri».

Motivazioni? «Non sussistono più le condizioni per il prosieguo delle attività dell’azienda a causa delle difficili e strutturali condizioni di mercato nelle quali la compagnia sta operando».

Sono stati gli azionisti di Air Italy, Alisarda e Qatar Airways, a ufficializzare oggi in una nota la messa in liquidazione in bonis (le perdite del 2019 ammonterebbero a 200 milioni) e la volontà di "ridurre al minimo il disagio per i passeggeri" con «i voli fino al 25 febbraio operati agli orari e nei giorni previsti da altri vettori»: i disagi ovviamente ci sono, e non solo per chi ha prenotato un biglietto visto che si parla del futuro di 1500 persone. I passeggeri che hanno prenotato voli in date successive al 25 febbraio saranno riprotetti o rimborsati integralmente

Che fine faranno i 1500 lavoratori dell'ex Meridiana, detenuta per il 49% da Qatar Airwais e per il restante 49% dal principe ismaelita Aga Kahn con Alisarda?
Si legge in una nota che Qatar Airways sarebbe stata pronta a fare la «propria parte nel sostenere il rilancio e la crescita della compagnia aerea, ma ciò sarebbe stato possibile esclusivamente solo con l'impegno di tutti gli azionisti». 

La ministra dei Trasporti Paola De Micheli aveva chiesto stamani un incontro urgente con la società invitandola a sospendere ogni decisione in merito alla possibile liquidazione: «Non è accettabile la decisione di liquidare un'azienda di tali dimensioni senza informare prima il Governo - le sue dichiarazioni - e senza valutare seriamente eventuali alternative, pertanto mi aspetto che Air Italy sospenda la deliberazione fino all'incontro che possiamo già calendarizzare a partire dalle prossime ore». Nulla di fatto, evidentemente. 

Mentre i sindacati hanno proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore per il 25 febbraio che riguarderà tutto il personale dipendente delle compagnie e delle società del trasporto aereo, si attende una risposta dalla politica (per ora è la Regione è intervenuta con Emanuele Monti: leggi QUI). Sempre che ritenga degno di nota il futuro di 1500 lavoratori, molti provenienti dal nostro territorio.

 

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