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Economia | 10 febbraio 2020, 14:57

Internazionalizzazione, innovazione e sostenibilità: queste le traiettorie che caratterizzeranno l’azione di Univa nei prossimi 4 anni

Il presidente di Univa, Roberto Grassi, ha delineato la sua visione per «riportare l’impresa al centro dello sviluppo locale»

Internazionalizzazione, innovazione e sostenibilità: queste le traiettorie che caratterizzeranno l’azione di Univa nei prossimi 4 anni

«L’obiettivo della mia presidenza è di contribuire, come Unione Industriali, ad avere tra 4 anni una provincia di Varese circolare, perché avremo saputo reinterpretare in chiave sostenibile la nostra manifattura. Digitale, perché saremo stati in grado di prevedere e governare le trasformazioni imposte dalla rivoluzione 4.0. Internazionale, perché avremo riposizionato il tessuto industriale nelle nuove catene mondiali del valore. Strategica, perché Malpensa sarà arrivata a muovere 35 milioni di passeggeri all’anno. Inclusiva, perché saremo riusciti ad affermare l’impresa come luogo di riscatto sociale delle persone. Solo così potremo confermare Varese come uno dei principali motori dell’economia italiana». 

Questa la visione che Roberto Grassi ha delineato nel corso della conferenza stampa di inizio anno dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, la prima in qualità di presidente.  

«Pensiamo siano tre le traiettorie su cui convogliare le energie delle aree operative dell’Unione Industriali, delle nostre progettualità in essere e future e dell’azione di rappresentanza nelle sedi istituzionali e nei confronti della politica: internazionalizzazione, innovazione, sostenibilità. Percorsi che stiamo sperimentando nelle nostre aziende e che vogliamo portare anche all’interno della nostra associazione. Stiamo trasformando le nostre imprese: trasformeremo anche il sistema della rappresentanza. Ci stiamo avviando in un cammino di crescita per osmosi verso la modernità, che coinvolgerà tanto le aziende, quanto l’associazionismo imprenditoriale». 

Un programma d’azione, quello presentato alla stampa dal presidente dell’Unione Industriali, che ha uno scopo su tutti: dotare la provincia di Varese e le sue imprese di quegli strumenti in grado di affrontare le sfide che il contesto nel quale si trovano ad operare sta lanciando a territori fortemente e tradizionalmente manifatturieri come quello varesino, a livello nazionale, europeo e mondiale. «Internazionalizzazione, innovazione e sostenibilità per riportare l’impresa industriale e del terziario avanzato al centro dello sviluppo locale: queste le tre traiettorie a cui si sta ispirando e si ispirerà tutta la mia presidenza. Traiettorie che, siamo certi, decideranno le sorti future del nostro territorio e su cui Varese deve saper interpretare un ruolo da protagonista, all’interno dell’economia nazionale e del Sistema Confindustria».

Internazionalizzazione industriale, dunque, posizionando le imprese del Varesotto al centro delle catene globali del valore, aumentando lo sforzo quotidiano nell’azione di miglioramento della competitività delle imprese. Insieme ad una internazionalizzazione fisica, che riporti Varese nell’epicentro delle principali vie di sviluppo, continuando ad investire in quelle infrastrutture in grado di far crescere il ruolo di porta sul mondo di Malpensa. E poi: innovazione intesa come accompagnamento delle imprese sul sentiero della trasformazione digitale, attraverso investimenti sui giovani, lo sviluppo di competenze e la creazione di percorsi di trasferimento tecnologico tra realtà di settori diversi: tutti fronti che, come ribadito dal presidente Grassi «ci devono vedere protagonisti e su cui continueremo a lavorare con tenacia, anche attraverso una sempre maggiore capacità di costruire sinergie tra una forte presenza manifatturiera e una altrettanto radicata presenza sul territorio del comparto del terziario avanzato».

Ed infine la “sostenibilità sostenibile”, per la quale serve impostare strategie e vie percorribili: «Una sostenibilità a 360 gradi, non solo ambientale, che, senza strappi ideologici, faccia leva sulla capacità delle imprese di fare da cerniera tra sogni e realtà. Con iniziative di promozione sul territorio di economia circolare, sostenibilità sociale e cultura d’impresa».

INDUSTRIA VARESINA: ANDAMENTO STABILELe imprese industriali del Varesotto risultano distribuite quasi equamente tra coloro che dichiarano livelli produttivi congiunturalmente in aumento, stabili o in calo. Il portafoglio ordini ricalca lo stesso andamento della produzione; leggermente più positiva la dinamica degli ordini esteri. È quanto emerge dai risultati dell’indagine congiunturale dell’Ufficio Studi dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese relativa al quarto trimestre 2019. Una situazione, quella varesina, che risulta coerente con il persistere di una sostanziale stagnazione nel nostro Paese in chiusura d'anno, come segnalato dagli ultimi dati ISTAT, ma caratterizzata comunque da differenze settoriali. 

PRODUZIONE
Sotto il profilo della produzione, nel quarto trimestre 2019 il saldo nelle risposte (pari alla differenza tra la percentuale di imprese che dichiarano un miglioramento congiunturale della produzione e quelle che dichiarano un peggioramento) è stato lievemente negativo: -5,1 punti percentuali. Il 33,5% delle imprese intervistate ha, infatti, dichiarato una riduzione della produzione, contro il 28,4% che ha registrato un aumento. Il 38,2% si è invece assestato sui livelli produttivi dello scorso trimestre. Il grado di utilizzo degli impianti risulta in calo sia rispetto allo scorso trimestre (76,4% contro 77,8%), sia rispetto alla chiusura d’anno 2018 (quando si era registrato un 78,7%). Le previsioni sulla produzione per il primo trimestre 2020 non mostrano una direzione univoca: il 56,2% si aspetta infatti una stabilizzazione della produzione, a fronte del 27,1% che si attende un aumento e del 16,7% che ha invece una visione negativa per il breve termine. Questi dati sono stati rilevati nella seconda metà di gennaio, quando non si era ancora manifestata la progressiva chiusura degli spazi cinesi, a seguito della pandemia di coronavirus.

ORDINI
La dinamica del portafoglio ordini ricalca l'andamento della produzione. Con riferimento agli ordinativi complessivi, il saldo nelle risposte è però positivo (+9,5 punti percentuali). Il 34,4% delle imprese intervistate ha, infatti, segnalato una crescita, il 40,8% di essere in linea con il trimestre precedente, mentre il 24,9% una riduzione. Un andamento più positivo è stato registrato per gli ordinativi esteri: il 40,9% delle imprese intervistate ha dichiarato un aumento, il 36,6% una stabilizzazione, il 22,4% una riduzione.

MERCATO DEL LAVORO
Nel quarto trimestre 2019 l’INPS ha stimato che sono state autorizzate 1.734.072 ore di cassa integrazione guadagni ordinaria nel comparto industriale, pari a circa tre volte quelle autorizzate nello stesso periodo del 2018. Complessivamente (considerando la cassa integrazione ordinaria e quella straordinaria) nel quarto trimestre 2019 sono state autorizzate 1.951.480 ore, pari a circa il doppio rispetto a quelle autorizzate nel quarto trimestre 2018. Guardando all’intero 2019, sono state autorizzate complessivamente 6.340.348 ore di cassa integrazione guadagni, in aumento (+7,8%) rispetto a quelle autorizzate nel 2018.   

PRINCIPALI SETTORI
METALMECCANICO                                                                                           Nel comparto metalmeccanico le imprese intervistate segnalano principalmente una stabilizzazione a fine anno dei livelli produttivi ed una contenuta dinamicità degli ordinativi (soprattutto interni). Le prospettive nel breve termine sono principalmente orientate alla stabilizzazione dei livelli produttivi.

MODA                                                                                                                Il comparto moda mostra principalmente un aumento congiunturale dei livelli produttivi, dovuto anche al fatto che ci si confronta con il trimestre estivo sottotono e che comunque si è affievolito sul finire del trimestre. Improntato alla stabilità il portafoglio ordini, anche se quelli esteri mostrano una maggiore dinamicità. Incerto l'andamento della produzione nel prossimo trimestre, maggiori aspettative per una stabilizzazione dei livelli produttivi nei prossimi sei mesi.

CHIMICO-FARMACEUTICO                                                                             Le imprese intervistate del settore chimico e farmaceutico si dividono tra riduzione ed aumento congiunturale dei livelli produttivi. Il portafoglio ordini evidenzia invece un andamento più positivo, anche sul mercato estero. Le aspettative sulla produzione in apertura d’anno sono principalmente improntate all'aumento dei livelli.

GOMMA-PLASTICA                                                                                       
Le imprese intervistate hanno segnalato principalmente una stabilizzazione congiunturale dei livelli produttivi. Il portafoglio ordini mostra un andamento tendenzialmente positivo. 

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