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Territorio | 05 febbraio 2020, 08:48

I cittadini al lavoro per ripulire i "boschi della droga": recuperata immondizia di ogni genere

L'iniziativa, raccontata da Luino Notizie, ha portato lo scorso fine settimana un buon numero di volontari nei boschi della Valganna e di Castelveccana: in tutto riempiti tre camoncini carichi di rifiuti abbandonati nei bivacchi di fortuna allestiti dagli spacciatori

I cittadini al lavoro per ripulire i "boschi della droga": recuperata immondizia di ogni genere

Ripulire i "boschi della droga" dai rifiuti. L'iniziativa, raccontata da Luino Notizie (leggi QUI), è stata lo scorso fine settimana di tanti volontari dei paesi di Valganna e Castelveccana, che si sono impegnati per ripulire i boschi del territorio, a Mondonico e Sant’Antonio

Si tratta di due località che, negli ultimi mesi, sono finiti al centro delle cronache per essere state usate dai pusher coinvolti nella rete di spaccio di sostanze stupefacenti tra il Luinese, la Valcuvia, la Valmarchirolo e la Valganna. Un fenomeno contro cui continuano a combattere, dopo i numerosi arresti dell’operazione Maghreb del febbraio scorso, i carabinieri della Compagnia di Luino con periodici blitz nei boschi per scovare e distruggere i bivacchi utilizzati dagli spacciatori come campo base.

Sabato pomeriggio, una decina di volontari, tra cui la sindaca di Valganna, Bruna Jardini, si sono ritrovati sulle pendici del monte Mondonico dove, mossi dalla rabbia e dalla voglia di riappropriarsi di natura e territorio, armatisi di pazienza, rastrelli, palette e guanti, hanno sgombrato un bivacco. I volontari qui hanno trovato di tutto, riempendo un camioncino di immondizia: sacchi di ogni genere, bottiglie di vetro e plastica, contenitori di alimentari, vestiti, coperte e tende, materiale vario per impacchettare la droga (cellophane e carta vetrata).

I volontari hanno trovato anche pezzi di pane sparsi sui bracieri utilizzati per scaldarsi, due batterie di auto, utili per ricaricare i cellulari con i quali comunicare con i propri clienti, a dimostrazione che l’attività di spaccio è ancora in corso, e due orologi, consegnati ai militari dell’Arma presenti in supporto dell’attività dei cittadini.

Lo stesso impegno è stato messo in azione anche a Castelveccana: il sindaco Luciano Pezza, insieme a tanti cittadini e ai volontari della Protezione civile, ha smantellato e ripulito il bivacco nella zona di Sant’Antonio, in una zona impervia da raggiungere, riempendo ben due camioncini di rifiuti di ogni genere. Un lavoro durato ore che ha così permesso di dare decoro a due degli scorsi più belli di tutto il territorio boschivo della zona.

A spiccare, però, sono i segnali da parte degli spacciatori ai loro clienti: se a Castelveccana è stata usata la vernice rossa, per indicare il punto preciso per la vendita di droga, in Valganna, invece, è un guanto appeso con un chiodo al tronco di un albero a dare questo tipo di indicazione.

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