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Sport | 02 febbraio 2020, 21:50

VOLLEY/FINALE COPPA ITALIA. Conegliano è campione del mondo, e si vede: 3-0 a Busto che merita comunque 4.400 applausi

Le campionesse venete conquistano il terzo trofeo stagionale: farfalle mai dome nel primo set, poi il muro dell'Imoco è troppo alto. Pubblico meraviglioso

Conegliano campione di tutto si prende anche la Coppa Italia battendo in finale le farfalle a Busto (foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale dell'Imoco Volley)

Conegliano campione di tutto si prende anche la Coppa Italia battendo in finale le farfalle a Busto (foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale dell'Imoco Volley)

Le Pantere di Conegliano sbranano tutto e conquistano il nono trofeo della storia dell’Imoco Volley iniziata nel 2012, il terzo della stagione dopo la Supercoppa e il Mondiale per club. La Unet e-work Busto Arsizio ha dato tutto ciò che aveva, soprattutto nel primo set in un Palayamamay finalmente gremito con 4400 spettatori.

Nonostante lo 0-3 la squadra di Lavarini si è fatta applaudire, in particolare nel primo set, quando è stata avanti prima dell'allungo veneto con Wolosz (MVP), Egonu (18 punti) e Folie (13). UYBA in partita soprattutto grazie alle centrali (8 punti in due per Bonifacio e Washington), poi Lavarini ha provato a dare spazio anche a Piccinini e Villani, dentro per Gennari ed Herbots, quindi a Berti per Washington. L'Imoco ha invece trovato ulteriori sicurezze con il passare dei minuti, dominando anche a muro (12 a 1), e ha festeggiato davanti ai suoi 350 tifosi.

Un applauso comunque alla UYBA per averci provato e ai meravigliosi 4400 del Palayamamay. Busto torna subito in palestra per preparare la trasferta polacca di CEV Cup di mercoledì ed il big match di campionato di domenica contro la Igor Gorgonzola Novara.

Sala stampa

Orro: «Siamo entrate con un atteggiamento molto diverso da quello del 26 dicembre a Treviso e nel primo set c'è stata partita perché siamo riuscite a tenere il punto a punto quasi fino alla fine. Loro sono state brave a essere più ciniche nel momento decisivo. Credo che stasera non abbia funzionato a dovere il muro difesa: di solito tocchiamo molto di più e difendiamo meglio, ma c'è da dire che le attaccanti dell'Imoco sono formidabili».

Lavarini: «Il percorso che ci ha portato fin qui è stato ottimo, ci siamo meritati di giocare questa finale di Coppa Italia, in maniera per niente scontata. E' chiaro che non sono soddisfatto di aver perso stasera, ma bisogna saper accettare quelle che sono le qualità dell'avversario, che in questo momento sono superiori alle nostre, e prendere con il giusto equilibrio l'insegnamento che arriva da questa gara. L'insegnamento è che ci sono degli aspetti del gioco in cui dobbiamo applaudire l'avversario, ce ne sono altrettanti in cui dobbiamo preoccuparci di fornire una prestazione migliore. Ho cercato, con i cambi, di trovare qualche giocatrice che potesse dare qualcosa in più, accendere una scintilla che potesse diminuire il gap con l'Imoco. Non è stato sufficiente per essere al livello della Conegliano di oggi».

Unet e-work Busto Arsizio - Imoco Conegliano 0-3 (20-25, 18-25, 16-25)

Unet e-work Busto Arsizio: Washington 5, Bici 1, Herbots 8, Simin ne, Gennari 4, Cumino, Orro 3, Leonardi (L), Villani 3, Lowe 8, Piccinini 2, Bonifacio S. 7, Cucco (L2) ne, Berti. All. Lavarini, 2° Musso. Battute vincenti 1, errate 8. Muri: 1.

Imoco Conegliano: Wolosz 2, Sylla 9, Folie 13, Egonu 18, Hill 9, De Kruijf 10, De Gennaro (L), Gennari, Geerties, Botezat, Ogbogu ne, Sorokaite, Fersino ne, Enweonwu ne. All. Santarelli. 2° Simone. Battute vincenti 3, errate 6. Muri: 12.

Arbitri: Simbari - Vagni

Spettatori: 4397

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