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Storie | 30 gennaio 2020, 11:54

Manuel Bortuzzo e Umberto Pelizzari, quando si è campioni ancor prima di vincere

Una serata indimenticabile al Teatro Fratello Sole di Busto organizzata da Mai Paura onlus: sul palco Manuel Bortuzzo e Umberto Pelizzari fanno scivolare via la paure per fare trionfare l'emozione

Manuel Bortuzzo e Umberto Pelizzari, quando si è campioni ancor prima di vincere

«Ma c’è tanta gente anche lassù?». Quando si accendono le luci al Teatro Fratello Sole verso la conclusione dell’evento “Lo sport come terapia”, Manuel Bortuzzo non nasconde il suo stupore. E ha conquistato tutti questo campione, prima di tutto nella vita, accanto a un altro grande atleta di casa che ancora una volta si è distinto per intelligenza e umiltà: Umberto Pelizzari.

A organizzare questa straordinaria serata Mai Paura onlus, il progetto socio sanitario fortemente voluto dalla Farmacia Bossi che ha trovato un grande sostegno in città.

Sul palco con i due sportivi proprio la dottoressa Emanuela Bossi, che ha saputo raccogliere e trasmettere poi le energie e i valori di Manuel e Umberto. Che sono riusciti a commuovere, coinvolgere, spronare. Anche far sorridere

Quando Pelizzari ha raccontato la delusione di non poter andare in Polinesia per una missione a cui teneva tanto, Bortuzzo gli ha posato il braccio sulla spalla: «Quando ti senti così, pensa sempre che c’è chi mette la paperella nella vasca da bagno, eh». E parlando di sfide, l’atleta sulla carrozzina dopo il tragico incidente del 2 febbraio 2019 ha ribadito che oltre a quella principale ne ha tante piccole.

Tra i momenti più belli la domanda a Pelizzari da parte di Riccardo Maino, orgoglio della ginnastica artistica bustocca e nazionale («Come hai fatto a diventare campione?»). Manuel è intervenuto: «Digli che lo è già». E Umberto: «Non è educato rispondere con una domanda a un’altra domanda, ma ti chiedo la stessa cosa».

Una serata in cui la paura è scivolata via (Pelizzari ha pure ricordato di quanto temesse l’acqua) per far trionfare l’emozione. Quella autentica, che muove qualcosa dentro per cambiare. Per “Rinascere“ come si intitola il libro di Bortuzzo.

Marilena Lualdi

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