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Calcio | 23 gennaio 2020, 12:30

Un appello dal cuore della Sicilia per Anastasi: «Juve, Lega e Figc, organizzate a Varese una partita in memoria di Pietro per raccogliere fondi contro la Sla»

Antonino Testa ci racconta la sua iniziativa per omaggiare l'amico Pietruzzu: «Troppo brutto quel mancato minuto di silenzio, rimediamo con un'amichevole che raccolga fondi contro la malattia che ce l'ha portato via». L'appello rivolto ai vertici del calcio ma anche al mondo dello spettacolo: «Il suo amico Ezio Greggio può aiutarci»

Antonino Testa insieme a Pietro Anastasi allo Stadium

Antonino Testa insieme a Pietro Anastasi allo Stadium

Un gesto di cuore, nato dall'amicizia con Pietro e dall'amore per il calcio, parte dalla Sicilia e arriva fino a Varese, sperando che possa andare molto oltre e concretizzarsi in un'amichevole nel nome di Anastasi: organizzare una partita per ricordare un grande campione ma anche per sensibilizzare e raccogliere fondi a favore della ricerca contro la Sla.

L'appello arriva direttamente da un amico di vecchia data di Pietro Anastasi 
ed è rivolto al presidente della Figc, Gabriele Gravina, a quello della Lega Calcio, Paolo Dal Pino, e a quello della Juventus, Andrea Agnelli. Perché quel mancato minuto di silenzio sui campi della serie A è stato un gesto troppo brutto e adesso chi voleva bene a Pietruzzu chiede di ricordarlo con un evento che faccia del bene.

«Nasce tutto dall'amicizia con Pietro - racconta da Mistretta, in Sicilia, Antonino Testa - lo conoscevo da vent'anni perché lui aveva una casa qui, a Rometta in provincia di Messina, dove ci incontravamo per condividere dei momenti di festa e spensieratezza».

«Il mancato minuto di silenzio su tutti i campi mi è sembrata una cosa indegna e una delusione immensa - continua Antonino - Pietro era un campione amato da juventini e non juventini, da tutti gli sportivi italiani. Ho seguito da qui le sue condizioni di salute: il figlio Gianluca mi teneva informato e mi aveva confidato che aveva la Sla. Adesso che lui non c'è più, ho pensato a un modo con cui i vertici del calcio italiano possano riparare al mancato minuto di silenzio. Per farlo, serve il supporto delle istituzioni ma forse anche del mondo dello spettacolo: penso a Ezio Greggio, suo amico con cui festeggiava il compleanno lo stesso giorno».

E' nata così l'idea di organizzare un'amichevole a livello nazionale, ma c'è bisogno dell'aiuto della Federcalcio, della Lega e della Juventus: «Mi rivolgo a loro perché portino avanti questa iniziativa che ho sottoposto anche agli altri club. Sarebbe bello che l'incontro si disputasse a Torino o nella sua Varese. Si potrebbero coinvolgere dei giocatori ma anche le vecchie glorie». 

Un'idea che arriva dal cuore di quella Sicilia di cui Pietro è stato un simbolo. «Lui qui era amatissimo - racconta Testa - era il Del Piero dei tempi nostri. Ogni volta che veniva in paese dimostrava tutta la sua autentica bontà, era sempre disponibile con tutti per fotografie e due battute». 

Di lui Antonino conserva gelosamente tanti ricordi, dai momenti di spensieratezza alle volte in cui lo seguiva a Torino per assistere alle partite della Juve. «Quando ci fu la presentazione delle stelle bianconere nel 2010, ero a Torino e Pietro mi fece salire in sede dove c'erano tutti i giocatori del passato. Prima di andare allo stadio per la partita delle vecchie glorie, Anastasi dimenticò la maglia. Feci una corsa in sede insieme a Mariella Scirea per recuperarla e gliela diedi appena in tempo perché potesse indossarla in campo».

Pietruzzu sapeva guardare lontano, come quella volta durante la partita di Coppa Italia tra Juve e Fiorentina. «Ero a Torino in tribuna e lui dietro di me si mise a parlare con Marotta: quando tornò gli chiesi che cosa si fossero detti. "Di prendere Salah" mi confidò. Poco dopo Salah fece un gol spettacolare. E tanti anni prima che arrivasse alla Juve, aveva consigliato di andare su Higuain».

Infine, un pensiero alla sua Varese: «Pietro mi parlava sempre di Varese - continua Antonino Testa - era la sua casa e amava la città. Seguiva da vicino il Varese ed era molto amareggiato per la sua fine. Lo ricordo felice al Franco Ossola quando i biancorossi erano un passo dalla serie A». 

Questo dunque l'appello sottoscritto dall'amico Antonino, che rilanciamo anche noi nella speranza che la memoria di Pietro Anastasi possa contribuire a combattere la malattia.

- Al signor presidente della F.I.G.C
- Al signor presidente della F.C. Juventus
- Al signor presidente della Lega Calcio
Oggetto: Incontro di calcio in memoria di Pietruzzu Anastasi 

Gli amici carissimi di Mistretta (Messina) e della Sicilia, ancora scossi per la prematura morte del compianto Pietro Anastasi, e fortemente dispiaciuti per non aver visto osservare un minuto di silenzio in suo onore in tutti i campi della Serie A, invitano le Signorie Loro ad organizzare un incontro di calcio in sua memoria, a livello nazionale, e a devolvere tutto il ricavato per la ricerca sulla Sla.
Certi di un positivo riscontro, ringraziamo anticipatamente e porgiamo distinti saluti.

Andrea Confalonieri e Bruno Melazzini

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