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Hockey | 19 gennaio 2020, 23:42

Capitan Raimondi: «Che orgoglio fare rivivere le emozioni di 30 anni fa»

Il numero 91 giallonero parla a cuore aperto: «I tifosi meritavano una gioia indimenticabile. La città e il pubblico sono tornati: speriamo restino al nostro fianco fino in fondo»

Capitan Raimondi: «Che orgoglio fare rivivere le emozioni di 30 anni fa»

Questi Mastini hanno coraggio: sul ghiaccio si vede e si è visto nonostante la sconfitta in finale di Coppa Italia contro il Merano. E questi Mastini hanno un'anima: lo si percepisce nei loro occhi a fine partita, lo si sente nelle parole di chi è chiamato a essere la voce di tutto il gruppo. 

«Il nostro stato d'animo? Difficile da descrivere - esordisce Edoardo Raimondi, capitano dei Mastini - Non tutti gli anni hai l’opportunità di arrivare a giocarti una coppa in finale, di conseguenza il rammarico è tanto. Abbiamo avuto un grandissimo seguito in questo weekend, volevamo tornare a casa con un altro risultato per far sì che la città fosse orgogliosa e fiera di noi. Purtroppo non ci siamo riusciti. Siamo delusi, anche perché siamo riusciti a rimontare, a tornare vicinissimi. E quando ti sfugge per così poco e sai di aver commesso degli errori, perché non siamo stati abbastanza disciplinati nell’arco dei 60 minuti, fa ancora più male». 

Cosa è mancato al Varese? «La disciplina necessaria come detto. Merano è fortissima, non si può concedere a una squadra del genere cinque/sei gol. Siamo stati bravi a ritornare in partita più di una volta, ma quegli errori non vanno commessi. Non possiamo sempre pensare di colmare il gap in corsa: lo puoi fare magari con squadre con un tasso tecnico minore, ma non puoi farlo con il Merano». 

Da Raimondi e tutti i Mastini un messaggio per i tifosi: «Averli con noi è stata un’emozione molto forte. A partire dalla semifinale con il Pergine, quando siamo usciti dagli spogliatoi per il riscaldamento e abbiamo visto così tante persone: una curva della Meranarena tutta colorata di giallonero. E poi è stato bello oggi, a pranzo in albergo, quando sono venuti a darci la carica. Grandi emozioni, merito di quello che sta succedendo dall’anno scorso. Sapere che tante persone stanno ricordando i bei tempi dell’hockey a Varese di 30 anni fa è un motivo d’orgoglio pazzesco. Speriamo che nonostante questa sconfitta la città e il pubblico possano continuare a seguirci, perché per noi è troppo importante. Non essere riusciti a regalare loro qualcosa in più per rendere indimenticabile questo weekend è un grande dispiacere. Gli facciamo un grande ringraziamento per ciò che hanno fatto per noi». 

Gabriele Gigi Galassi


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