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Varese | 17 gennaio 2020, 13:59

FOTO E VIDEO. Cani, gatti e palloncini colorati: la sagra di Sant'Antonio termina in festa

Con la benedizione degli animali e il lancio dei palloncini si chiude l’edizione Green della sagra di Sant'Antonio. Redaelli: «L’anno prossimo rinnoveremo anche la cerimonia del Falò con una poesia dedicata al Santo».

FOTO E VIDEO. Cani, gatti e palloncini colorati: la sagra di Sant'Antonio termina in festa

Sant’Antonio è il protettore degli animali domestici e come da tradizione questa mattina monsignor Luigi Panighetti ha benedetto gli amici a 4 zampe varesini in una cerimonia come sempre partecipatissima (per vedere le immagini del fotografo Alessandro Galbiati clicca qui). 

A seguire il lancio dei palloncini con attaccati i bigliettini con i pensieri scritti dai bimbi delle scuole elementari di Varese. «Viaggeranno fino a 200 chilometri da ui – ha detto Giuseppe Redaelli, presidente dei Monelli della Motta – E chi li troverà e ci contatterà vincerà un premio». Al via del presidente emerito dei Monelli, Angelo Monti, i palloncini hanno colorato il cielo sopra la Chiesa della Motta. Tutti rigorosamente biodegradabili e in linea con la svolta Green che la Sagra ha avuto quest’anno.

La novità del prossimo anno riguarderà invece la cerimonia del Falò. «E’ bello anche sottolineare l’aspetto sacro della festa, non solo quello mondano – ha detto Redaelli – Sarebbe bello riprendere questo momento anche durante l’accensione del Falò: prima della declamazione del Cantico delle Creature si potrebbe dire una preghiera su Sant’Antonio. Abbiamo 12 mesi per scriverla. Così diamo anche un aspetto si sacralità al momento del Falò».

E infine la benedizione del pane, all’interno dei laboratori della panetteria Pigionatti. «Benediciamo un frutto della terra e della natura su cui dobbiamo essere molto attenti, perché la natura non è inesauribile e dobbiamo trattarla bene se vogliamo che risponda alle nostre esigenze – ha detto monsignor Luigi Panighetti – Di conseguenza, tutte le persone che sono impegnate nel produrre ciò che serve alla vita degli uomini e qui abbiamo un esempio di artigiani del pane a cui dobbiamo essere grati. Il pane è poi depositari di un’infinità di simbologie».

La festa continuerà per tutta la giornata con le bancherelle e la possibilità di assaggiare un pò della tradizione anche culinaria varesina, tra polenta e bruscitt e il  nostro miele. 

 

Valentina Fumagalli

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