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Economia | 17 gennaio 2020, 14:52

Gestori aeroportuali, firmato il rinnovo: 120 euro di aumento medio

I sindacati di categoria annunciano il rinnovo della sezione specifica Assaeroporti, scaduta il 31 dicembre 2016. Ecco i termini dell'accordo

Gestori aeroportuali, firmato il rinnovo: 120 euro di aumento medio

Dopo il rinnovo della parte generale del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo di settore, avvenuta il 30 maggio scorso, oggi viene rinnovata la sezione specifica Assaeroporti scaduta il 31 dicembre 2016.

A renderlo noto sono stati le segreterie e i dipartimenti Nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporto Aereo. «Il rinnovo, sottoscritto con l’associazione datoriale Assaeroporti che rappresenta tutte le società di gestione aeroportuale, interessa 32 aeroporti e circa 9500 addetti del settore ed avrà decorrenza dal 1° gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2022» scrivono le rappresentanze sindacali in una nota. 

Sotto il profilo economico è previsto nel triennio un aumento salariale di 120 euro sul minimo tabellare (4 livello) da corrispondere in tre decorrenze (40 euro dal 1° gennaio 2020, 40 euro dal 1° luglio 2021 e 40 euro dal 1° luglio 2022) ed un “una tantum” di 1200 euro riferita al triennio 2017-2019 di vacanza contrattuale. A questi si aggiungono due giorni di ferie così distribuiti, uno per coloro con anzianità superiore ad un anno ed uno per coloro con anzianità superiore ai 10 anni (totale giorni 23), inoltre un contributo aziendale aggiuntivo di 10 euro da destinare alla cassa sanitaria di settore che le parti si sono impegnate a costituire, ed un 0,5% sulla previdenza integrativa che porterà tutti gli iscritti al Fondo di settore Prevaer ad un contributo aziendale del 2,5%.

«Nel contratto - prosegue la nota - si sottolinea il miglioramento della clausola sociale al fine di tutelare l’occupazione, i diritti ed il salario dei lavoratori, e l’inserimento ex novo di un articolo dedicato agli appalti per arginare il fenomeno del Dumping contrattuale. Dal punto di vista normativo viene stabilito che per i contratti a termine il limite è quello stabilito dalla legge. I contratti con causale Stagionalità passano da 10 mesi a 9 sono stati normati come segue: sarà possibile utilizzare tale causale nei 7 mesi estivi più due nei rimanenti mesi, inoltre vengono introdotti dei limiti sulle percentuali di utilizzo inferiori al 35%».

Vengono inoltre ridotti i tempi di richiesta dei congedi parentali fruibili a giornate e ad ore ed inserito il congedo per la paternità e per le donne vittime di violenze di genere. Innalzato al 100% il pagamento del congedo obbligatorio di maternità e sarà anticipato dall’azienda il trattamento spettante per infortunio, Inoltre per le malattie considerate invalidanti il periodo di comporto viene triplicato.

Infine, conclude la nota, «viene inserito il principio di una più equa distribuzione delle turnazioni per uniformare i carichi di lavoro. Inoltre i corsi di formazione saranno svolti durante l’orario di lavoro. Le parti infine attiveranno una commissione che nel corso dell’anno 2020 dovrà provvedere all’inserimento delle figure professionali non ancora presenti nell’inquadramento ed una revisione dei tempi di attestazione dei livelli». 

Redazione

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