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Varese | 16 gennaio 2020, 10:20

«Spari a ridosso della pista ciclabile». Il consigliere Pepe (PD) chiede di inibire la caccia fra Capolago e Casbeno

Troppe segnalazioni di cittadini spaventati dai colpi ravvicinati che riecheggiano mentre si passeggia sul nuovo tratto della ciclabile. Potrebbe scattare il divieto di esercizio dell’attività venatoria per l’intera stagione.

«Spari a ridosso della pista ciclabile». Il consigliere Pepe (PD) chiede di inibire la caccia fra Capolago e Casbeno

Dopo le numerose segnalazioni, il consigliere comunale del Partito Democratico, Alessandro Pepe, ha presentato questa mattina una mozione sulla caccia. «Il continuo echeggiare ravvicinato degli spari crea situazioni di paura ed angoscia per i frequentatori dell’area verde intorno alla nuova pista ciclabile – spiega - Per tale ragione in molti mi hanno chiesto d’intervenire». 

Il nuovo percorso, che ha una lunghezza di 2.1 chilometri, connette i rioni di Casbeno e Capolago fra l’intersezione di via Maneggio e via Mirasole a Casbeno e l’intersezione fra via Gualtino e via del Porticciolo a Capolago. «Partendo da questo problema – continua – ho preparato una mozione che, richiamandosi alla legge nazionale sulla caccia (157/92) e a quella regionale (26/93), invita la giunta a porre fine al problema». 

La legge statale che regola le “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” all’articolo 21 comma 1 vieta «l’esercizio venatorio nelle aie e nelle corti o altre pertinenze di fabbricati rurali; nelle zone comprese nel raggio di cento metri da immobili, fabbricati e stabili adibiti ad abitazione o a posto di lavoro e a distanza inferiore a cinquanta metri da vie di comunicazione ferroviaria e da strade carrozzabili, eccettuate le strade poderali ed interpoderali». 

Lo stesso articolo, inoltre, è citato anche nella normativa regionale. «Partendo da queste premesse e prendendo atto che la zona attraversata dall’infrastruttura oggetto della mozione è un’area di caccia facente parte, insieme ad altri sei comuni (Casciago, Buguggiate, Gazzada Schianno, Lozza, Vedano Olona e Malnate), dell’Ambito Territoriale di Caccia di Varese–distretto numero 5, è importante valutare se sia opportuno che in una zona frequentata da numerosi cittadini sia possibile la caccia». 

«Inoltre – spiega Alessandro Pepe –, fra gli obiettivi dell’amministrazione vi è la valorizzazione e la fruizione delle aree verdi. Purtroppo, la percezione diffusa di costante pericolo crea situazioni di forte disagio nei frequentatori impedendone la naturale fruibilità. Se si vuole favorire l’utilizzo di questa zona è opportuno agire per tutelare l’interesse pubblico». 

Pertanto, visto che dalla la planimetria della zona in questione in svariati punti non è possibile cacciare rispettando le distanze di sicurezza previste dalla normativa vigente e che le distanze in linea d’aria si riducono notevolmente in quanto territorio collinare, la mozione chiede all’amministrazione d’intervenire – mediante un’apposita ordinanza – al fine di disporre il divieto di esercizio dell’attività venatoria per l’intera stagione lungo i 2,1 km dell’area oggetto della mozione.

Redazione

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