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Politica | 14 gennaio 2020, 20:37

Il governo boccia Alitalia a Malpensa: rabbia leghista. «Danno 400 milioni a una società bollita invece di puntare su uno scalo che funziona» (video)

Gli onorevoli varesini della Lega Bianchi e Tarantino alla Camera: «Lo scalo del Varesotto sarebbe un valore aggiunto per la stessa compagnia... invece continuano a mantenerla succhiando soldi ai contribuenti. Malpensa e il nostro territorio cresceranno nonostante Alitalia»

L'intervento di Matteo Bianchi su Malpensa oggi alla Camera

L'intervento di Matteo Bianchi su Malpensa oggi alla Camera

Nella discussione in aula alla Camera per decidere l'ennesimo prestito ad Alitalia gli onorevoli varesini della Lega Matteo Bianchi e Leonardo Tarantino hanno presentato un ordine del giorno per impegnare il governo a coinvolgere molto di più Alitalia nell’aeroporto di Malpensa, in forte crescita, come non è mai stato fatto nel passato. Alla bocciatura della proposta, gli onorevoli della Lega sono andati all'attacco.

«La posizione del governo giallorosso - hanno detto Bianchi e Tarantino - è inspiegabile. Si concedono 400 milioni di euro ad una società bollita, senza nemmeno chiedere attenzione ad un piano di utilizzo degli aeroporti strategici». Poi ecco la difesa a spada tratta di Malpensa, che ha «dimostrato estrema vitalità e potrebbe essere un valore aggiunto per Alitalia stessa se utilizzasse lo scalo del Varesotto debitamente. Tuttavia continuano a prevalere le logiche politiche piuttosto che quelle aziendali. Così la compagnia è destinata a morire o - peggio ancora - continuerà a succhiare il sangue ai contribuenti. Malpensa crescerà nonostante Alitalia e nonostante la miopia ed irresponsabilità del governo e della maggioranza che lo sostiene. La mancanza di attenzione verso il nostro territorio è vergognosa, da far rabbrividire ogni cittadino ed ogni contribuente».

Le motivazioni della proposta leghista erano state spiegate nell'ordine del giorno con «la riorganizzazione e l'efficientamento di Alitalia per attirare potenziali acquirenti e massimizzare le possibilità di successo dell'operazione di vendita della società».

Nell'intervento per la crescita di Malpensa sono stati citati i numeri: «E' il primo aeroporto per traffico merci in Italia ed il secondo aeroporto per traffico passeggeri: nel 2018 sono transitati da Malpensa circa 24,7 milioni di passeggeri e 570.000 tonnellate di merci».

Poi, l'affondo: «Negli ultimi anni Alitalia ha progressivamente diminuito la sua presenza nell’aeroporto di Malpensa, mantenendo soltanto alcuni collegamenti domestici (risultanti particolarmente diseconomici) e poche tratte intercontinentali (New York-JFK; Tokyo-Narita; Abu Dhabi), nonostante gli elevati coefficienti di riempimento registrati su tutti i collegamenti operati nelle tratte servite».

«Date le sue dimensioni e capacità, lo scalo di Malpensa risulta al momento sottoutilizzato - hanno aggiunto Bianchi e Tarantino - laddove potrebbe essere sfruttato in maniera molto più proficua, quale hub per la compagnia di bandiera, così sgravando gli altri due scali lombardi (Milano-Linate e Bergamo-Orio al Serio) da un evidente sovraccarico, e così da servire in maniera funzionale la città di Milano (sempre più interessata da esponenziali flussi di utenti) e tutte le aree limitrofe».

La richiesta, poi bocciata, chiedeva l'impegno per il governo «ad assicurarsi che – nel piano integrativo di interventi e iniziative di riorganizzazione ed efficientamento di Alitalia - siano riservate specifiche attenzioni al potenziamento della presenza di Alitalia nell’aeroporto di Milano Malpensa, al fine di farne un hub strategico per i collegamenti a medio-lungo raggio della compagnia, così da accrescere la competitività di quest’ultima».

Redazione

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