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Varese | 11 gennaio 2020, 13:39

Varese Futura: dall'area delle stazioni nasce la città del domani. Anche duecento magnolie con fioriture diverse

Da lunedì entra nel vivo la fase operativa del progetto di riqualificazione dell'area stazioni che prende il nome di Varese Futura. Si parte con il rifacimento della pavimentazione, nuovo arredo urbano e collegamento pedonale con il Del Ponte e Giubiano. Tutti gli interventi

La presentazione di questa mattina di Varese Futura, il progetto di riqualificazione dell'aera stazioni che lunedì entrerà nel vivo

La presentazione di questa mattina di Varese Futura, il progetto di riqualificazione dell'aera stazioni che lunedì entrerà nel vivo

Dopo una prima fase preparatoria, il cantiere del Progetto Stazioni, che d'ora in avanti si chiamerà Varese Futura, a richiamare la città del domani, entra nel vivo. Lunedì chiuderà il parcheggio sotto la sede di Confartigianato e si comincerà con l'abbellimento di tutta l'area davanti alla stazione dello Stato. «Procederemo con il rifacimento della pavimentazione e l'installazione di un nuovo arredo urbano - spiega l'assessore Andrea Civati - Non appena concluso, intorno ad aprile, riapriremo la zona in cui rimarranno operativi anche i parcheggi». 

Nel frattempo le auto potranno servirsi delle aree sosta limitrofe, mentre per i pedoni verrà fatto un attraversamento pedonale protetto, regolato da un impianto semaforico collegato con quello dell'incrocio principale di viale Milano.  

«Contemporaneamente lavoreremo sulla demolizione degli edifici dietro lo chalet Martinelli e sulla via del Ponte che diventerà pedonale e collegherà le stazioni con l'ospedale e con il quartiere di Giubiano. A seguire poi tutto il resto, cercando di rispettare le tempistiche che in un cantiere così importante sono molto sensibili agli imprevisti». L'obiettivo è di arrivare entro la fine dell'anno alla riqualificazione anche di piazzale Biroldi

L'intervento infatti non riguarda solamente l'area delle stazioni, «ma tutto il comparto, con ricadute importanti sui quartieri di Biumo, Giubiano e persino Belforte, dal punto di vista edilizio, della sicurezza, della viabilità e anche dell'occupazione  - ha sottolineato il sindaco Galimberti - Un intervento storico che la città aspettava da decenni e che non avremmo mai potuto realizzare senza i 18 milioni di finanziamento arrivati dal governo attraverso il bando periferie». 

Ricapitolando, il progetto prevede la realizzazione di una grande area pedonale tra le due stazioni e il quartiere di Giubiano, il nuovo bus terminal al posto del mercato, un parcheggio per biciclette e, in fondo a piazzale Kennedy, la costruzione di un edificio che ospiterà gli anziani che ora si ritrovano al centro diurno di via Maspero, più una serie di servizi che saranno definiti strada facendo. 

Dulcis in fundo, «abbiamo deciso di curare le piantumazione nel dettaglio - ha aggiunto il vicesindaco Daniele Zanzi - Ci saranno 200 magnolie con fioriture di colore diverso e 300 nuovi alberi».

Valentina Fumagalli

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