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Sport | 06 gennaio 2020, 12:39

Belotti eguaglia la leggenda varesina Franco Ossola: «85 gol nel Toro come lui, che però è un Invincibile. Per me è un'emozione»

Andrea Belotti con le due reti alla Roma ha eguagliato nella classifica dei marcatori granata uno degli eroi del Grande Torino. E anche di Varese che, però, se ne dimentica spesso: basta vedere che ne è stato del suo stadio e della squadra dove è cresciuto

Belotti eguaglia la leggenda varesina Franco Ossola: «85 gol nel Toro come lui, che però è un Invincibile. Per me è un'emozione»

Morì a Superga il 4 maggio 1949 dopo aver segnato 85 gol nel Grande Torino. Emblema di una famiglia bosina meravigliosa, nacque a Varese il 23 agosto 1921, dove vive ancora nell'anima e nello spirito dello stadio a lui dedicato, pur spesso dimenticato da una città a tratti senza cuore e senza memoria: Franco Ossola, che dalle sue tribune e dal suo campo custodisce la leggenda del calcio varesino, in queste ore è sulla bocca di tanti poiché Andrea Belotti, con i due gol che hanno trascinato alla vittoria il Toro all'Olimpico, lo ha raggiunto nella classifica dei marcatori granata di ogni tempo. Ottantacinque gol Franco Ossola, ottantacinque gol Andrea Belotti (che però è al quinto posto se si tiene conto solo delle reti segnate in serie A e non in tutte le competizioni).
 
Ere, leggende, società, giocatori e calcio agli antipodi, impossibili da paragonare (Ossola arrivò a Torino per uno stipendio di mille lire al mese, più vitto, alloggio e un’una tantum di 4.500 lire), ma la storia è storia, i gol sono gol. E non si discutono. Anche se è lo stesso Belotti, a cui mai è mancata l'umiltà in un mondo spesso egocentrico e arrogante, a schermirsi: «E’ emozionante aver eguagliato un grandissimo campione come Ossola» ha detto con rispetto e semplicità dopo aver raggiunto il grande varesino come nono marcatore nella storia del Toro. «Ma lui era Invincibile» ha aggiunto il Gallo a un amico granata, che ci ha riferito la frase. Indimenticabile. Perché qualcosa, in una storia imparagonabile se non nell'umanità, avvicina il Gallo a Franco Ossola, 70 anni dopo. 

 

A.C.

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