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Varese | 01 gennaio 2020, 11:00

Buon anno, cari lettori: grazie di crederci e dirci quando sbagliamo. Noi mettiamo il campo, ma a giocare siete voi

L'esempio di Doriana che ci segnala i refusi negli articoli: il web è anche questo. Buon 2020 alle persone della nostra provincia che hanno perso un lavoro e ai veri chef di Varese e d'Italia: gli alpini. Ma anche a chi mette gli altri al primo posto e cioè a tutti i Bof in circolazione

Buon anno, cari lettori: grazie di crederci e dirci quando sbagliamo. Noi mettiamo il campo, ma a giocare siete voi

Auguri, cari lettori. A voi ma soprattutto a ciò che di più caro avete accanto, con un pensiero speciale per ciò che vi ha fatto soffrire o che avete perso nell'ultimo anno: una persona amata, un amico, un lavoro, una presenza a cui tenevate. Auguri e grazie perché avete dimostrato di crederci e che "il web è questo" ma può essere anche "quello", migliore, umano, sensibile, diretto, vero. Grazie di spronarci ma soprattutto di correggerci quando sbagliamo: fatelo ancora di più, ci aiuterete a commettere meno errori.

Esiste, tra voi, una persona puntualissima che si chiama Doriana, e non è l'unica, che attraverso un messaggio privato sulla posta della nostra pagina Facebook ci segnala in tempo reale quando dimentichiamo una parola in un articolo, oppure cadiamo in un refuso. Lo fa con cura, come i correttori di una volta nei giornali di carta, angeli sconosciuti ma più giornalisti dei giornalisti, insostituibili per bravura e passione: a Doriana non sfugge nulla ed è lei che ringraziamo con il cuore per esserci, così come diciamo grazie a Giuseppe, ad Antonella, a Martino, a Olgher, ad Alessandro, a Yvonne, a Ezio e a tutti i lettori che, con slanci inaspettati, ci segnalano in tempo reale ciò che accade sul territorio, un episodio di cronaca, una fotografia, una prospettiva che magari noi non cogliamo. Lo fanno perché sanno che nulla in più o in meno della loro segnalazione avrà spazio. Lo fanno perché hanno voglia di scendere in campo dove non siamo noi a giocare e fare gol, ma loro, anzi voi. Noi mettiamo solo a disposizione quel campo, ma non muoviamo le pedine: questa è la vostra partita. Non siamo allenatori, né presidenti, né proprietari ma giocatori, compagni, tifosi della stessa squadra, VareseNoi, che è partita senza l'ambizione di essere qualcuno, con l'umiltà di un signor nessuno. Ma non scende in campo per perdere. 

A tutti auguriamo buon anno, ma alcuni raramente citati pensiamo lo meritino in modo particolare. 
Buon 2020 e buona fortuna alle persone della nostra provincia che nel 2019 hanno perso il lavoro, a chi anche in condizioni di massima sofferenza dona qualcosa invece di chiedere, come quel lettore ricoverato in cardiologia che ci ha segnalato il furto delle corone natalizie fuori dalle stanze dei degenti.
Buon 2020 ai veri chef di Varese e d'Italia e cioè agli alpini, perché i pasti donati agli ultimi o in cima a una montagna o durante una fiaccolata hanno un gusto davvero unico.

Buon 2020 a chi perde e solo perdendo può riscoprire, poco alla volta, il valore delle piccole cose e dei rapporti più genuini. A chi sorride anche quando dovrebbe piangere. A chi non pensa di essere il migliore ma di dover sempre imparare qualcosa da tutti. A chi rispetta gli avversari. A chi sbaglia e chiede scusa. A chi mette gli altri sempre un passo avanti a se stesso, a tutti i Bof della provincia. A chi piace la virgola invece del punto, la parentesi e la minuscola invece della maiuscola. A chi non si arrabbia più per la politica pensando che si può andare avanti ed essere se stessi, forse migliori, anche senza rivolgersi ai politici con insulti o richieste d'appoggi: insomma a chi pensa che il cambiamento sia in se stessi, non là fuori.

Buon 2020 a quelle persone che, impegnate a garantire sicurezza, protezione e soccorso mentre tutto il mondo festeggia, non conoscono Natale, Capodanno o Ferragosto pur dando l'idea di avere sempre più un rapporto umano, di sensibilità e a volte perfino delicatezza, ma non per questo senza la giusta fermezza, nei confronti delle persone, dalle più deboli a tutte le altre. 

Buon 2020, infine, a tutti coloro che non pensano che le persone migliori sono sempre quelle che non ci sono più, ma che possono esserlo anche loro, e anche noi, se sapremo far rivivere il loro esempio e un pezzetto della loro vita in questo magico 2020. 

Andrea Confalonieri

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