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Enogastronomia | 04 dicembre 2019, 18:00

Drogheria Vercellini, il gusto della tradizione italiana nel tuo cesto di Natale

I classici che non tramontano mai, gli aperitivi e i primi piatti, i vini e i digestivi, i dolci e le sfiziosità: crea un dono speciale e personalizzato per i tuoi cari con i migliori prodotti della nostra terra

Drogheria Vercellini, il gusto della tradizione italiana nel tuo cesto di Natale

La storia di bottega della nostra città continua a vivere, custodita dal Bernascone e dall’amore dei varesini, nel cuore del centro storico, al numero 1 di piazza Giovine Italia. Qui si trova la Drogheria Vercellini, la casa delle eccellenze gastronomiche italiane, degli storici produttori della penisola, dei gusti autentici della nostra tavola. Così è stato per 60 anni con Mario e Anita Vercellini, così è oggi con i nipoti Ilaria e Filippo, che portano avanti l’attività di famiglia con la stessa cura, attenzione e passione dei nonni. 

Durante le festività, il via vai di persone che varcano la soglia della Drogheria Vercellini alla ricerca del cesto di Natale perfetto da donare ai propri cari è una tradizione che si rinnova, anno dopo anno, regalo dopo regalo: a tutti loro non racconteremo nulla di nuovo. A chi invece vorrà scoprirla per la prima volta, proponiamo una panoramica sui prodotti per farsi un’idea di ciò che potrà trovare tra gli scaffali dell’ultima bottega di Varese. 

La Drogheria Vercellini sarà aperta tutti i giorni fino a Natale con questi orari: dalle 9 alle 12.30; dalle 15 alle 19.30. 

GLI IMMANCABILI DI NATALE

Direttamente da Sorrento, un classico che non tramonta mai: la frutta secca ed essiccata.
I datteri jumbo e i datteri farciti; i fichi al naturale, farciti, infarinati, mandorlati ricoperti di cioccolato fondente; le scorzette d’arancia e le amarene ricoperte di cioccolato fondente; le albicocche secche; lo zenzero candito.

L’APERITIVO CHE STUPISCE

Prima delle portate principali, un pieno di sfiziosità.

  • I tomini delle Langhe aromatizzati al tartufo, ai funghi porcini, al peperoncino, all’alloro; 
  • Le salse per i formaggi: cipolla rossa, pomodori verdi e fichi, mirtilli e ginepro, ai fichi, alle pere, alle clementine, al peperoncino, zucca e zenzero. La curiosità? Mela cotogna, cipolla o fico con aceto balsamico.
  • Gli insaccati: il ciauscolo marchigiano, la soppressata in cera d’api, lo strolghino di culatello, il guanciale di colonnata, il cuore di speck Trentino, il lardo alla nocciola e al tartufo, i salami al barolo e al tartufo. 
  • La giardiniera di una volta, la colatura di alici di Cetara, le perle di aceto balsamico e di aceto balsamico bianco e fichi;
  • Le mostarde di marroni, di pesche, di fichi, di mele, di pere, di ciliegie e la mostarda vicentina.

IL PRIMO PIATTO CHE COLPISCE

Si entra nel vivo del menù… e del gusto “fatto in Italia”.

  • Dalla città della pasta, Gragnano, i conchiglioni e i sombreri da farcire, gli spaghetti alla chitarra e gli spaghetti con curva, i nidi di pappardelle, di fettucce e di fettuccine. E ancora paccheri, millerighe, linguine al nero di seppia, tagliolini con tartufi, bavette al peperoncino. Senza dimenticare la grande pasta all’uovo di Campofilone.
  • I grandi condimenti: il ragù di tacchino alle erbe aromatiche, di coniglio grigio di Carmagnola, di carne chianina, di carni bianche, di anatra, di cervo, di capriolo, con funghi porcini. Il sugo al tonno e sarde, all’orata, alle olive taggiasche, di speck, ai carciofi. Le chicche? Il pesto di pistacchio dell’Etna, le bottarghe di Muggine e di tonno pinna gialla.
  • Riso per ogni gusto: dal famoso carnaroli acquerello, al maratelli, al vialone nano, alle varietà integrali.
  • Le polente: la taragna, solo saraceno, di Storo, la gialla macinata a pietra integrale. E, per i cultori del genere, l’integrale biologica di mais ottofile delle Langhe. 

UN BICCHIERE IN COMPAGNIA

  • I bianchi: dal cuore del Collio in Friuli Venezia Giulia, i bianchi della cantina Collavini: Sauvignon, Ribolla gialla, Friulano e il brevetto Ribolla gialla spumantizzata. Dal Trentino Alto Adige, cantina Abbazia di Novacella: Kerner, Gewurztraminer, Riesling, Sylvaner, Pinot grigio. Dalle Cantine Fondo Antico (Sicilia): Chardonnay e Zibibbo. Dalla Cantine Argiolas (Sardegna): Nuragus e Vermentino. 
  • I rossi: Toscana, Tenuta San Guido: Guidalberto, Le Difese, Sassicaia. Piemonte, Marchesi di Barolo: Grignolino, Barbera, Dolcetto, Barbaresco, Barolo del comune di Barolo. Veneto, cantina Aldegheri: Valpolicella, Ripasso, Amarone classico e Amarone riserva. 
  • Le bollicine: Cà del Bosco e Bellavista dall’Italia, Moët & Chandon e Dom Perignon dalla Francia. Da non perdere la selezione di vignaioli indipendenti della regione dello Champagne. 

L’ANGOLO DEL GOLOSONE

  • I panettoni: Fiasconaro di Sicilia (pere e cioccolato, classico e, per stupire, la linea Dolce e Gabbana) e Flamigni dell’Emilia (cioccolato e arancia, cioccolato e fichi, cioccolato e pere, marron glacés, classico Milano). 
  • Il cioccolato: i wafer Babbi, i giandujotti Leone, i cremini Majani, il cioccolato Venchi. 
  • Le creme: nocciola, nocciola e castagne, mandorle, pistacchio di bronte. 
  • Le paste di mandorle, di pura artigianalità palermitana.
  • Il torrone, il panforte e i krumiri Rossi. 
  • La frutta sciroppata: albicocche, pesche, ciliegie, pere. 
  • Le farine per i vostri dolci e lievitati fai da te: 0 e 00 bio, manitoba bio, buratto, farro bianco e integrale, di riso, kamut e sette effe bio, segale, enkir, semola bio.

IL DIGESTIVO DELLA TRADIZIONE

  • Le grappe: distillerie Marolo e Levi (Piemonte); distilleria Valdotaine (Val d’Aosta); distilleria Nonino con i cru in vetro soffiato (Friuli Venezia Giulia); distilleria a conduzione familiare Poli (Veneto). 
  • La frutta sotto spirito: albicocche, macedonia, meline, ciliegie, chinotti, marroni, fichi. 
  • Le rarità: il liquore Strega, l’Anisetta Rosati, la ferrochina Baliva, l’amaro Amara, il maraschino e il sangue Morlacco (Cherry) Luxardo. 

I MAESTRI DEL NOSTRO TERRITORIO

  • I brutti e buoni Veniani di Gavirate.
  • Gli amaretti di Saronno (e il liquore) Lazzaroni.
  • Le pesche di Monate Le Selve.
  • L’Elixir Borducan.
  • Il miele d’acacia dop e bio Diego Frattini di Varese.

UN TUFFO NELLA STORIA DELLA DROGHERIA

Il regno delle spezie apre i suoi vasi per farvi assaporare sapori e profumi introvabili e di altissima qualità. 

  • Per rendere uniche le vostre ricette di Natale: cannella, cardamomo, chiodi di garofano, noce moscata, vaniglia e anice stellato, disponibili in polvere e in frutto.
  • Le rarità: pepe sichuan, pepe cubebe, senape gialla in semi, fior di droga (suk), manna, mix per vin brûlé, gomma di xantana, agar agar, erbe di Provenza, uvetta di Corinto (e tante altre…).

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