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Sport | 02 dicembre 2019, 22:58

GALLERY E VIDEO. Benemerenze Coni: tutte le foto e i protagonisti più puri dello sport in provincia di Varese

Nel Salone Estense premiati dal Coni varesino i veri eroi dei valori e della fatica: dal canottaggio alla pallamano, dalla ginnastica alla pesistica. Caccaniga e Nicoletta Ravasi commuovono nel nome di Enrico, «il nostro padre nobile». Il messaggio del presidente Malagò: «Questa terra è un'eccellenza del nostro Paese»

La premiazione di Ludovico Edalli, 26 anni, bustocco, primo italiano a conquistare il bronzo ai giochi giovanili e unico rappresentante della ginnastica maschile a Rio, proiettato a Tokyo

La premiazione di Ludovico Edalli, 26 anni, bustocco, primo italiano a conquistare il bronzo ai giochi giovanili e unico rappresentante della ginnastica maschile a Rio, proiettato a Tokyo

L'essenza dello sport e dei valori che rappresenta è stata premiata dal Coni varesino questa sera nel Salone Estense di Varese con la consegna delle benemerenze.

C'è il ventiseienne Ludovico Edalli, primo italiano a conquistare il bronzo ai giochi giovanili e unico rappresentante della ginnastica maschile a Rio, proiettato a Tokyo. 

Ci sono il vulcanico Marco Caccianiga, pesisti e tiratori di Gallarate, ragazze come Martina salita sul podio in tutte le 17 gare del Piede d'Oro disputate. Ci sono i campioni europei del canottaggio nella specialità Jole, quelli saronnesi di corda e ostacoli, quattro calciatori nel vero senso della parola, puri e veri, come Disabato, Gazo, Mangano e Riccardo Colombo.

Ci sono storie come quella di Giulia Mignemi, nazionale under 23, e di una famiglia che ha lasciato la Sicilia per amore del canottaggio e che ha vinto due titoli mondiali in poco più di un mese. O come quella delle vogatrici Chiara Ondoli, angerese con una borsa di studio in America, e Alice Santopolo, varesina che studia in Svizzera. 

C'è Massimo Petazzi, sposato da cinquant'anni con la gloriosa pallamano cassanese, e c'è Pietro Tallone, arbitro da inizio anni Settanta in tutte le vesti - anche internazionali - che un uomo possa indossare. Ci sono le campionesse del beach handball, ovviamente targate Cassano, e c'è la Canottieri Luino, la società più antica della provincia, nata nello stesso anno in cui veniva fondata la Federazione canottaggio (1888) e che è culla di valori e radici declinati al futuro visto che il sodalizio remiero di Luigi Manzo ha scommesso sul coastal rowing che tra due anni sarà ai giochi olimpici giovanili. 

Ci sono le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò, in un messaggio letto dal conduttore della serata Luca Broggini, che inorgogliscono perché indirizzate «alla forza dei volontari che hanno deciso di investire nello sport una parte rilevante della loro vita», «alla passione e all'abnegazione di donne e uomini», «a quello spirito radunato nella frase dello scrittorie statunitense Edward Everett "non lascerò che quello che non posso fare interferisca con quello che posso fare"», «al lavoro di Valter Sinapi, delegato Coni Varese, e a tutta la sua squadra per il lavoro svolto in una terra considerata, a pieno titolo, tra le eccellenze del nostro Paese».

C'è il Premio Ravasi dedicato a Paolo De Maio: il nome del padre nobile del Coni varesino, rappresentato dalla figlia Nicoletta, accanto a quello di un umile e storico uomo che per il Coni ha dato tutto, rappresentato dalla moglie. Nel nome di un padre, Chicco Ravasi, e nel nome di un marito, Paolo De Maio, che non ci sono più, il Coni della nostra provincia perpetua i suoi principi.

Ci sono i sindaci o gli amministratori di tantissimi comuni, da Cassano Magnago a Gallarate, da Castelseprio a Casorate Sempione, da Vergiate ad Angera e Gorla Minore e tantissimi altri che riconoscono e premiano questi cittadini che trasmettono ai loro comuni e ad altri cittadini il senso sportivo della comunità. 

«Agli atleti va il merito di questa manifestazione ma va anche ai loro familiari, alle istituzioni, alle associazioni sportive e ai volontari. Ne approfitto, di fronte a sindaci e politici, e anche al presidente della Provincia che non si è fatto vedere, per chiedere loro di abbassare i canoni di affitto delle strutture delle loro città, perché lo sport viene ben aiutato anche da un'azione come questa» (Valter Sinapi, delegato Coni Varese).

«Ai genitori dico: lasciate che i vostri figli facciano la loro strada nello sport, senza spingerli verso quella scelta da voi. Sugli impianti dico che ci sono ma alcuni non sono agibili» (Oreste Perri, presidente Coni Lombardia).

«Mancano strutture scolastiche perché i nostri ragazzi possano fare sport» (Stefano Malerba, presidente consiglio comunale di Varese).

«Il senso dello sport nella nostra città e in questa terra è qui, davanti a me, ed è racchiuso in voi alla vigilia di un 2020 straordinario grazie alla tappa di coppa del mondo di canottaggio che deciderà le qualificazioni olimpiche, agli Special Olympics per centinaia di atleti con disabilità intellettiva, alla Tre Valli del centenario» (Davide Galimberti, sindaco di Varese).

«Ho di fianco a me una delle figlie del presidente storico del Coni Varese che si chiama Chicco Ravasi. Uso il verbo al presente anche se Enrico ci ha lasciato perché aleggia su di noi il suo spirito sportivo e la sua voglia di dedicarsi agli altri. Sono orgoglioso perché all'interno delle benemerenze sportive noi sempre dedichiamo uno spazio al premio Ravasi, che vuole essere un riconoscimento per coloro che si sono impegnati per lo sport, e stavolta lo abbiamo dedicato a Paolo De Maio, storico segretario e coordinatore tecnico del Coni» (Marco Caccianiga, coordinatore tecnico Coni Varese che proprio oggi ha compiuto sessant'anni).

CLICCA QUI PER LEGGERE I NOMI DI TUTTI I PREMIATI CON LE BENEMERENZE SPORTIVE DEL CONI ANNO 2018

 

 

Andrea Confalonieri

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