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Cronaca | 02 dicembre 2019, 10:33

Varese, i vigili del fuoco celebrano Santa Barbara. Il comandante provinciale ricorda Zamberletti: «La solidarietà è il fulcro del nostro impegno»

Le celebrazioni questa mattina al De Filippi. Il vicario episcopale Giuseppe Vegezzi apre la cerimonia: «Il vostro lavoro è una missione che portate nel cuore». Il comandante provinciale Albanese annuncia l'apertura, il prossimo 7 dicembre, del distaccamento volontario di Tradate.

Varese, i vigili del fuoco celebrano Santa Barbara. Il comandante provinciale ricorda Zamberletti: «La solidarietà è il fulcro del nostro impegno»

I vigili del fuoco di Varese celebrano Santa Barbara, patrono del Corpo. Un'occasione di preghiera, ma anche e soprattutto un momento per rimarcare il ruolo di sacrificio al servizio di chi ha bisogno, fare il punto sull'attività svolta e, non ultimo, ricordare i vigili del fuoco che non ci sono più.

Le celebrazioni, iniziate nella mattinata di oggi, lunedì 2 dicembre, intorno alle 10.30 negli spazi del De Filippi di Varese, sono iniziate con la messa celebrata dal vicario episcopale Giuseppe Vegezzi e da don Giorgio Spada. Ad assistervi, in prima fila, insieme al comandante provinciale dei vigili del fuoco Antonio Albanese, anche i rappresentanti delle forze dell'ordine: il comandante provinciale dei carabinieri Claudio Cappello, il questore Giovanni Pepè, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Marco Lainati, il comandante della polizia locale di Varese Matteo Ferrario.

Vicino a loro, oltre a tantissimi vigili del fuoco in servizio nella nostra provincia, le autorità civili e militari. C'era il prefetto di Varese, Enrico Ricci, il sindaco di Varese Davide Galimberti, il presidente della Provincia Emanuele Antonelli, la vicepresidente del consiglio regionale Francesca Brianza, oltre a una nutritissima schiera di sindaci da tutto il Varesotto.

«Celebrare questo genere di ricorrenze non è solo un momento di raccoglimento  - ha detto il vicario episcopale Vegezzi durante l'omelia - ma è l'occasione per cogliere quello che è il nostro significato più vero dell'essere uomini, il senso profondo del nostro essere e quindi del vostro lavoro. Il nostro pensiero va a tutte quelle volte che voi vigili avete messo a repentaglio la vostra sicurezza per aiutare gli altri. Nel nome di valori che portate nel vostro cuore. Vogliamo essere oggi accanto a voi quindi perché il vostro lavoro è qualcosa di più di un mestiere: è un servizio ma anche una missione che richiede generosità, altruismo e volontà di bene. Proprio come ci ha insegnato il Signore Gesù».

Dopo la proiezione di un breve filmato che ha ripercorso gli ottant'anni di storia dei vigili del fuoco, la parole è passato al comandante provinciale Antonio Albanese, che ha tracciato un bilancio dell'attività svolta, non prima però di ricordare, tra gli applausi della platea, Giuseppe Zamberletti («Faceva sempre sentire la propria presenza al comando dei vigili del fuoco di Varese»). «La solidarietà umana, tramandata dai vigili del fuoco di un tempo, rappresenta ancora oggi il fulcro dell'attività e dell'impegno dei vigili del fuoco - ha detto Albanese durante l'intervento, nel quale ha ripercorso la storia del corpo - Oggi il corpo rappresenta una delle istituzioni più amate in Italia come all'estero, come nel caso dell'ultimo terremoto in Albania». 

«Il nostro è un lavoro che spesso ci coinvolge anche dal punto di vista emotivo - ha continuato - Fin dal mio insediamento ho ritenuto fondamentale la collaborazione con le amministrazioni comunali. Mi si consenta di ringraziare il Comune di Tradate: grazie anche ai suoi sforzi con orgoglio posso annunciare che il prossimo 7 dicembre il distaccamento volontario dei vigili del fuoco di Tradate potrà iniziare la sua operatività con oltre venti uomini, che intendiamo aumentare nel tempo, e che andrà a migliorare la sicurezza nei comuni della zona. Infine voglio ringraziare tutti per lo straordinario lavoro fatto in questi dodici mesi in provincia».

Un pensiero finale è andato ai tre vigili del fuoco morti in Piemonte a inizio novembre, con un ricordo particolare rivolto dal comandante provinciale anche a tutti i caduti delle altre forze dell'ordine. La cerimonia si è conclusa con la consegna delle benemerenze al personale in servizio e non più attività per l'attività svolta. 

 

 

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