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Varese | 29 novembre 2019, 13:11

“L'odio non ha futuro”, i sindaci del Varesotto a Milano per Liliana Segre

Il 10 dicembre, alla manifestazione in sostegno della senatrice a vita, ci saranno anche i sindaci del varesotto. Galimberti: «Grande risposta del territorio».

“L'odio non ha futuro”, i sindaci del Varesotto a Milano per Liliana Segre

«L'odio non ha futuro. Il 10 dicembre io vado a Milano». È questo il messaggio che rimbalza da Torino a Bari, da Arezzo di nuovo fino in Lombardia. Protagonisti i sindaci di tutta Italia, che si danno appuntamento martedì 10 dicembre all'ombra del Duomo meneghino per la manifestazione voluta dall'Associazione Nazionale Comuni Italiani in sostegno della senatrice a vita Liliana Segre. Ci saranno Antonio Decaro, presidente di Anci e sindaco di Bari, Giuseppe Sala, Chiara Appendino da Torino. Tanti anche i primi cittadini del Varesotto che hanno aderito all'iniziativa, con 19 presenze già confermate.

«Quella del nostro territorio è, e sarà sempre per questi temi, una risposta importante - spiega il sindaco di Varese Davide Galimberti - In gioco ci sono valori non negoziabili ed è per questo che ho invitato personalmente molti colleghi a Milano, per dare tutti assieme il nostro sostegno a Liliana Segre e condannare ancora una volta gesti e minacce inconcepibili nel 2019».

Alla manifestazione, la cui partenza è prevista alle 17.30 in piazza dei Mercanti, aderiranno, oltre al sindaco Davide Galimberti, Silvio Aimetti, primo cittadino di Comerio; Stefano Bellaria da Somma Lombardo; Maria Irene Bellifemine da Malnate; Gianmario Bernasconi da Azzate; Angelo Bertagna da Galliate Lombardo; Bernardino Busti da Marchirolo; Marco Cavallin da Induno Olone; Mirella Cerini da Castellanza; Cristiano Citterio da Vedano Olona; Marco Galbiati da Castello Cabiaglio; Marco Giudici da Caronno Pertusella; Giuseppe Licata da Lozza; Franco Vincenzo Martino da Daverio; Massimo Mastromarino da Lavena Ponte Tresa; Cesare Moia da Orino; Fabio Passera da Maccagno con Pino e Veddasca; Roberto Piccinelli da Brinzio; Mattia Premazzi da Venegono Inferiore.

«I sindaci d'Italia – si legge sul sito dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani – vogliono ribadire, uniti e senza distinzione alcuna, il messaggio che 'L'odio non ha futuro' nel nostro Paese. E lo faranno indossando il simbolo più importante di unità, impegno e collaborazione: la fascia tricolore».

Redazione

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