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Varese | 29 novembre 2019, 11:30

Mario Chiodetti e quelle "Fughe Verticali" da brividi. «Poesie leggere come un acquerello»

Sabato alla Galleria Ghiggini (ore 17) il poliedrico artista varesino presenta un libro di poesie illustrate da Chiara Dattola. I titoli dei componimenti ispirati da nomi di animali e fiori di montagna

Fughe Verticali. Il libro di Mario Chiodetti.

Fughe Verticali. Il libro di Mario Chiodetti.

Un libro non si giudica mai dalla copertina, sebbene l'illustrazione di Chiara Dattola sia meravigliosa e ti lasci una sfumatura di colore nei pensieri e, negli occhi, curiosità per questo libello di poche pagine dal formato inusuale.

Mario Chiodetti è un giornalista. Uno scrittore. Un autore. No. Mario Chiodetti è un artista poliedrico con il dono dell'inchiostro e della continua ricerca del bello. E domani, sabato 30 novembre, alle cinque del pomeriggio, all'ora del thé, vi accoglierà nella Galleria d'Arte Ghiggini di Varese per presentarvi le sue “Fughe Verticali”, dieci poesie scritte in venti anni e nascoste in un cassetto con dieci illustrazioni di Chiara Dattola.

«Ho scritto queste poesie in un periodo un po' buio della mia vita - racconta Chiodetti -. Ormai quasi venti anni fa. Poi, un giorno, ho deciso di raccoglierle per i miei 50 anni e chiesi alla mia amica Chiara di realizzare per i miei versi delle illustrazioni».

Il cassetto con poesie e disegni, però, è rimasto chiuso per ben dieci anni, ma i caratteri scritti facevano così rumore in quel settimino che è stato costretto a tirarli fuori: «Mi sono deciso solo ora a pubblicarle: le poesie sono le stesse, ma Chiara ha realizzato altre illustrazioni perché non si ritrovava più in quelle precedenti».

Fughe verticali “primo e ultimo libro di versi” come ama definirlo scherzosamente egli stesso, avvezzo alla prosa, è un pamphlet di poesie dedicate alle sue fughe in alta quota, al suo rifugiarsi nella natura del Lucomagno e di Rima San Giuseppe: nomi di animali, di fiori di montagna sono i titoli dei suoi componimenti, ma anche Marzo, il mese, non a caso, della stagione del risveglio della natura. E non è neppure un caso se le parole di Fulco Pratesi siano la perfetta prefazione per dei “versi cristallini e leggeri come un acquerello”.

Ma la bellezza dell'unicità di questa opera risiede anche nella manifattura magica della Casa Editrice, GaEle, che sono davvero casa, davvero famiglia: Elena e Gaetano, suoi amici da sempre, hanno realizzato con perizia questi libretti cuciti a mano. Uno dopo l'altro. Artigiani della cultura e della bellezza, GaEle hanno realizzato 153 meravigliosi oggetti unici, trentatré dei quali hanno all'interno un'opera originale di Chiara Dattola. Preziosità per collezionisti.

E Mario sa bene cosa significhi collezionare: «Sono un appassionato di vinili. Della Lirica dell'800 e del 900 e delle canzoni degli Anni 20. “Il Grande Orfeo” è il gruppo musicale con il quale riproponiamo la Scapigliatura Milanese e la Belle Époque. Il mio è un continuo lavoro di ricerca e di storie dimenticate».

Ma alla galleria Ghiggini sarà il suono delle voci di Valentina Alba e di Eileen Ghiggini a riempire la stanza con la musicalità delle letture di Fughe Verticali.

Federica Rogato

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