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Sport | 29 novembre 2019, 01:39

IL CITTA' DI VARESE VINCE 4-1. In duecento sotto le piante e al buio delle Bustecche tra salamelle, torte e cori biancorossi (fotogallery)

Sul campetto delle Bustecche con tribuna inagibile i tifosi si "accomodano" come gatti sui marciapiedi e spuntano come funghi sotto le piante o dietro la rete ma tornano a casa felici. Katia cucina la torta, Antonella lava le maglie e Alessandro Valenti, il più piccolo, segna il gol più grande

La corsa dei biancorossi sotto la curva dopo il 4-1 al Casbeno nella foto di Ezio Macchi

La corsa dei biancorossi sotto la curva dopo il 4-1 al Casbeno nella foto di Ezio Macchi

L'unico campionato di una prima squadra biancorossa che indossa i colori della città per missione e per amore, giocato sugli unici campi dove poter ritrovare la famiglia del Varese, stavolta ci riporta alle Bustecche, dove circa duecento spettatori sono costretti a slalomeggiare tra pozzanghere e piante, quasi nella penombra, per applaudire Città di Varese e Casbeno, sì, anche il Casbeno perché parliamo dei figli della stessa città e dei tifosi della stessa squadra.
Finisce 4-1 per la capolista con la doppietta di Matteo Ponti (un gol su rigore: il bomber sale così a quota 13), le reti di Iori, Valente e quella ospite su rigore di Fortunato.

In un campo comunale senza una tribuna agibile né bar né servizi igienici per il pubblico, la gente si arrangia come può e, tra una salamella e una birra dal provvidenziale paninaro, è costretta ad arrampicarsi come i gatti o a spuntare come i funghisi siede così sui marciapiedi, si accalca dietro la rete, si sparpaglia tra una pianta e l'altra con i piedi in mezzo alle foglie e alla melma, oppure sale sui muretti per sbirciare i cinque gol, testimone di una fede e di una speranza dure a morire.  

Ci sono alcune immagini più belle di altre. 
Quella di Federico Valenti, il più piccolo dei biancorossi mandato in gol dall'assist di Matteo Bolognese e sommerso dall'abbraccio dei compagni, che per qualche secondo lo fa letteralmente scomparire dopo il 3-0.
O quella di Stefano Di Pasqua, allenatore del Casbeno che in serie B non mancava una partita sulla tribuna laterale del Franco Ossola: rivederlo qui, fa un certo effetto.

Restano alcune dediche: a Katia, la moglie di Stefano Pertile che ha cucinato per la squadra una torta alle noci e alle mele, e ad Antonella del club Passione Biancorossa che se n'è voluta andare dal campo con le maglie della squadra da lavare.

Ma il 4-1 e il +5 in classifica, in attesa di ospitare il Biandronno secondo domenica sempre alle Bustecche (14.30), va forse dedicato ai giocatori del Città di Varese che si accomodano in panchina: farlo in terza categoria ha un sapore tutto speciale, quello di chi ci tiene davvero. 

Gli altri hanno le loro squadre, noi abbiamo questa e non ci lamentiamo, perché c'è un tempo per tutto e adesso ci accontentiamo di indossare una maglia biancorossa, l'unica a riscaldarci nel gelo del nulla, senza pensare e senza arrabbiarci.

Chi non ci capisce può fare soltanto una cosa: rimettere il Varese al posto giusto
. Finché non lo farà, noi continueremo a cercare il biancorosso nell'unico posto dove possiamo trovarlo. Molto meglio una presenza dell'assenza

Recupero: Città di Varese-Casbeno 4-1

Classifica
Città di Varese 28. Biandronno 23. France Sport 21. Valcuviana** 18. Rancio 15. Casbeno*, Olona 14. Casport 12. Don Bosco, Brebbia 11. Ponte Tresa* 9. Virtus Bisuschio* 5. Pro Cittiglio* 4. Fulcro Travedona Monate 3.
*una partita in meno **due partite in meno

Undicesima giornata
Domenica 1 dicembre, ore 14.30: Brebbia-Virtus Bisuschio, Casport-Don Bosco, Città di Varese-Biandronno, Fulcro Travedona-Casbeno, Valcuviana-Pro Cittiglio, Ponte Tresa-Olona, France Sport-Rancio.

Altri recuperi
4 dicembre (20.30): Virtus Bisuschio-Oratorio Cuvio
5 dicembre (20.45): Ponte Tresa-Pro Cittiglio

 

Redazione

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