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Economia | 28 novembre 2019, 08:28

Abusivismo commerciale e contraffazione: Confcommercio Varese lancia l’allarme e cerca soluzioni

L’associazione varesina aderisce alla giornata della legalità promossa dalla Confederazione: i danni anche per l'economia del nostro territorio sono evidenti.

Contraffazione e abusivismo le piaghe dell'economia de, Bel Paese

Contraffazione e abusivismo le piaghe dell'economia de, Bel Paese

Incontro per parlare di abusivismo e di come combatterlo: i vertici provinciali di Confcommercio hanno assistito in diretta all’intervento del presidente nazionale Carlo Sangalli e a quello del ministro degli Interni Luciana Lamorgese.

"Tra i vari aspetti analizzati - evidenzia il segretario generale di Uniascom Varese, Sergio Bellani - abbiamo concentrato la nostra attenzione sulla contraffazione e sull’abusivismo commerciale, fenomeni che hanno ripercussioni negative anche sulle attività della nostra provincia, in termini di mancati incassi e di posti di lavoro per potrebbero esserci e non ci sono".

I numeri. I dati snocciolati dal ministro sono impressionanti: nel 2019 il valore del fatturato delle attività abusive/irregolari raggiungerà gli 8,7 miliardi, con una perdita di posti di lavoro di oltre 100mila unità.

"Dobbiamo riportare questi numeri nel mercato legale - ha detto Lamorgese, che nel sottolineare la diffusione dell’abusivismo ha anche rimarcato i risultati raggiunti dalle forze dell’ordine - grazie alla costante attività di contrasto".

Nei primi dieci mesi del 2019 i sequestri sono aumentati del 4.2 per cento: 182 quelli in fase di produzione, 709 quelli durante il trasporto della merce irregolare, 316 quelli in fase di deposito. Il valore dei beni sequestrati è di 190 milioni, contro i 137 milioni del 2018.

E poi i numeri dell’Action Day, dello scorso 18 luglio che ha interessato anche la provincia di Varese: 11.200 operatori coinvolti; 25mila persone denunciate, 1.436 sanzioni amministrative, 2 milioni e mezzo di articoli sequestrati, 51 siti internet oscurati, rimossi i contenuti di 57 siti web.

Reati “inconsapevoli”. E a proposito del web, il problema della dilagante vendita online di prodotti contraffatti viene toccato dal presidente di Ascom Luino, Franco Vitella: "I numeri ci dicono che il 73% delle persone non si rende conto di commettere un reato acquistando in rete merce contraffatta. Un dato che ci riguarda da vicino e che ci deve fare riflettere. Dobbiamo far capire soprattutto ai ragazzi a quali rischi vanno incontro inseguendo un tenore di vita che non è il loro, che li spinge ad acquistare un capo di marca falso, pur di esibire lo stemma alla moda".

Va in questa direzione la campagna di Terziario Donna che dopo Busto Arsizio dell’anno scorso, replicherà il prossimo febbraio anche a Varese lo spettacolo teatrale dal titolo “Tutto quello che sto per dire è falso”.

Ruolo anche sociale.  Rudy Collini, presidente di Ascom Busto Arsizio, ha rimarcato il ruolo del commercio nel nostro territorio: "Nella mia città e in tutte quelle del Varesotto, i negozi con le loro vetrine e con la loro presenza ricoprono anche ruolo di carattere sociale. Una città con le saracinesche alzate è sinonimo di sicurezza e allo stesso tempo contrasta la diffusione dell’abusivismo".

L’impegno di Ascom Saronno nella lotta alla contraffazione, si aggiungerà a quello del Terziario Donna e sarà rivolto all’educazione dei più giovani. Spiega il presidente Andrea Busnelli: "Sono loro i consumatori di domani, è partendo da loro che si combatte la piaga della contraffazione".

Infine Gallarate, rappresentata dal direttore Gianfranco Ferrario: "Nella città dei Due Galli la lotta all’abusivismo commerciale è costante. Il presidio delle forze dell’ordine e i sequestri di merce nelle zone sensibili stanno dando risultati. L’attenzione deve restare alta, soprattutto nel periodo delle feste e delle ricorrenze, vedi le mimose in occasione della Festa delle donne".

Redazione

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