/ Economia

Che tempo fa

Cerca nel web

Economia | 24 novembre 2019, 11:00

Leader UE, nazionali e regionali insieme a Roma per avvicinare l'Europa ai cittadini rafforzando il ruolo dei parlamenti e dei consigli regionali

Il Comitato europeo delle regioni (CdR) e la Conferenza delle assemblee legislative regionali europee (CALRE) coordineranno dibattiti regionali per collegarli all'attività legislativa dell'Unione

Leader UE, nazionali e regionali insieme a Roma per avvicinare l'Europa ai cittadini rafforzando il ruolo dei parlamenti e dei consigli regionali

Nel corso della 9ª edizione delle Assise della sussidiarietà, organizzata dal CdR in collaborazione con la Conferenza delle assemblee legislative regionali europee (CALRE) presso il Senato della Repubblica italiana a Roma, il Presidente del CdR Karl-Heinz Lambertz ha annunciato l'avvio di un progetto pilota volto a coinvolgere i parlamenti regionali con competenze legislative nel processo legislativo dell'UE. Un'iniziativa che sta conquistando consensi crescenti a Bruxelles, nelle capitali nazionali e nelle regioni europee.

Presentando il progetto pilota, il Presidente del CdR Karl-Heinz Lambertz ha sottolineato come l'iniziativa "apre la strada alla partecipazione delle regioni alla conferenza sul futuro dell'Europa annunciata dalla Presidente della Commissione Europea Von der Leyen". Il Comitato chiede che il processo decisionale dell'UE cambi per valorizzare al massimo la partecipazione dei cittadini. "Insieme alla CALRE – ha spiegato Lambertz – il Comitato promuoverà dibattiti politici in seno alle assemblee regionali di tutta l'UE e trasferirà i risultati alla Commissione europea in modo da incidere sulla definizione del suo programma di lavoro annuale". In questo modo, ha concluso Lambertz, "mettiamo in pratica il concetto di sussidiarietà attiva che sarà centrale per rilanciare il progetto europeo".

La Presidente del Senato italiano Maria Elisabetta Alberti Casellati ha aperto i lavori sottolineando la necessità, per l'Unione europea e i suoi Stati membri, di innovare le modalità di attuazione del principio di sussidiarietà, creando nuove opportunità di partecipazione e dialogo.

Le proposte e le iniziative del Comitato sono state accolte con favore da Antonio Tajani, Presidente della commissione Affari Costituzionali del Parlamento europeo, che durante il dibattito ha affermato: "Il progetto pilota presentato dal Comitato delle Regioni va nella giusta direzione e un maggiore coinvolgimento dei parlamenti regionali nei processi decisionali europei. Il ruolo delle regioni è fondamentale per implementare le politiche europee, dall’agricoltura al turismo, dai trasporti alla sanità. I consiglieri regionali devono essere parte della prossima Conferenza sul Futuro dell’Europa che la Presidente von der Leyen vuole convocare nel prossimo anno. Solo coinvolgendo i rappresentanti democraticamente eletti potremo riavvicinare le istituzioni ai cittadini".

Priorità pienamente condivise dalla coordinatrice della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome italiane Rosa D'Amelio: "Le Assemblee legislative regionali italiane ed europee sono pronte a dare il loro contributo all’interno di una Conferenza sul futuro dell’Europa che, se ben concepita, potrà rappresentare uno spazio pubblico europeo e un’occasione unica per portare L’Europa nei territori".

“Il nostro messaggio – ha sottolineato il Presidente del Consiglio della Regione Veneto e membro del CdR Roberto Ciambetti - è che nessun cambiamento e nessuna decisione accadano senza il coinvolgimento delle regioni e dei parlamenti regionali. Siamo chiamati ad applicare il 70% della legislazione europea, mentre non siamo chiamati a definirla: se è così che l’Unione vuole risolvere il deficit democratico è di nuovo sulla strada sbagliata. Il Comitato delle Regioni - ha concluso - è uno snodo imprescindibile tra territori e istituzioni dell’Unione, ma bisogna garantire la sua partecipazione effettiva al processo decisionale UE facendone un “Senato europeo delle Regioni”, che agisca come rappresentante credibile delle collettività territoriali a livello dell’UE, con poteri rafforzati, pareri vincolanti e una rappresenta più adeguata a tener conto delle peculiarità dei Parlamenti regionali e delle Regioni con potere legislativo.”

Il concetto di sussidiarietà attiva è un nuovo metodo di lavoro che aggiunge una nuova dimensione all'approccio tradizionale della sussidiarietà, incoraggiando tutti gli attori istituzionali, nazionali e subnazionali a contribuire in modo positivo e costruttivo per migliorare il valore aggiunto della legislazione europea in tutto il ciclo di definizione delle politiche. L'approccio basato sulla sussidiarietà attiva è stato proposto dal CdR ed è uno dei risultati importanti del lavoro della task force per la sussidiarietà e la proporzionalità e per "Fare meno in modo più efficiente", istituita da Jean-Claude Juncker nel novembre 2017 e presieduta dal Vicepresidente Franz Timmermans. Il CdR, in quanto rappresentante del livello subnazionale di governo, ha svolto un ruolo importante in questa task force. Il concetto di sussidiarietà attiva è stato integrato nella comunicazione della Commissione europea sui principi di sussidiarietà e di proporzionalità dell'ottobre 2018.  

Nota per i redattori

La sussidiarietà garantisce che l'UE possa intervenire solo se la sua azione è più efficace di quella nazionale, regionale o locale per affrontare determinate questioni. Si tratta di assicurare che vi sia un sufficiente valore aggiunto in tutte le azioni dell'UE.

Il progetto pilota "Il contributo proveniente dai dibattici politici in seno ai parlamenti regionali" lanciato oggi a Roma è organizzato dalla Conferenza delle assemblee legislative regionali europee (CALRE) in collaborazione con il Comitato europeo delle regioni (CdR). I contributi dei parlamenti regionali saranno utilizzati nella fase iniziale del processo decisionale dell'UE. A tale riguardo, essi integreranno la valutazione della legislazione dell'UE effettuata dagli hub regionali (20 regioni come gruppo di base e 17 regioni associate) che hanno cominciato a lavorare all'inizio del 2019 sulle questioni relative agli appalti pubblici e alla qualità dell'aria.

I parlamenti regionali interessati a partecipare al progetto pilota devono comunicarlo al segretariato della CALRE inviando una mail all'indirizzo calre2020@parcan.es entro e non oltre il 24 gennaio 2020. I parlamenti partecipanti saranno selezionati subito dopo il termine di scadenza. È previsto che i dibattiti si svolgano tra il 1º marzo e il 15 maggio 2020.

Discorso del Presidente del CdR Karl-Heinz Lambertz 

Discorso della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati 


C.S.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore