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Politica | 23 novembre 2019, 18:07

FOTO E VIDEO. Italia Viva a Varese: «Fatti e non parole. Spina nel fianco? Solo in quello di Salvini»

Presentata nel capoluogo la nuova forza politica dell'ex premier Renzi. Galimberti fa gli onori di casa: «Nascita importante per dare una casa fondata sui principi ai moderati della provincia spaesati anche dalle inchieste». Rosato: «Il centrodestra non c'è più, la sinistra guarda con strumenti antichi a problemi moderni»

FOTO E VIDEO. Italia Viva a Varese: «Fatti e non parole. Spina nel fianco? Solo in quello di Salvini»

Italia Viva, la nuova forza politica fondata dall’ex premier Matteo Renzi, si è presentata ieri sera anche a Varese in un incontro pubblico nella sala Montanari, moderato dal giornalista Paolo Del Debbio in cui sono intervenuti i due parlamentari del territorio, Gianfranco Librandi e Maria Chiara Gadda, insieme al vicepresidente della Camera Ettore Rosato.

Tanti i volti noti del panorama politico locale che hanno assistito alla prima di Italia Viva, molti dei quali hanno già aderito alla nuova forza politica che in provincia di Varese ha una sua struttura, così come nel comune capoluogo. Il passaggio in maggioranza del nuovo gruppo consigliare a Palazzo Estense è stato annunciato settimana scorsa (leggi qui) e in sala erano presenti, oltre al presidente de consiglio Stefano Malerba, i consiglieri Giuseppe Pullara, Agostino De Troia e Maria Paola Cocchiere, l’assessore ai servizi sociali, Roberto Molinari, e quello politiche giovanili Francesca Strazzi

Lo stesso sindaco, Davide Galimberti ha voluto aprire la serata facendo gli onori di casa. «La nascita di Italia Viva è utile e importante non per fini tattici strategici elettoralistici – ha esordito - ma per dare una casa alle tante persone moderate del nostro territorio che sono un po’ spaesate per il dinamismo politico degli ultimi tempi e soprattutto per le inchieste giudiziarie che stanno sconvolgendo il clima politico della provincia di Varese». Il riferimento è agli orfani di Forza Italia che nella nuova realtà potrebbero trovare «una casa sicura fondata su principi e su tematiche importanti per il rilancio del nostro paese e della nostra realtà provinciale - ha aggiunto - Auguro un buon lavoro a tutti coloro che vorranno impegnarsi in questa nuova realtà, con la collaborazione a portare avanti tutta una serie di iniziative che a Varese già abbiamo messo in campo con i vari gruppi consiliari». Una fra tutte il Progetto Stazioni, «che si è reso possibile proprio grazie al governo Renzi e al trasferimento diretto dei fondi Stato-Città». 

Un’alleanza proficua quella tra Italia Viva e Pd, ma mantenendo le dovute distanze. «C’è simpatia tra noi i nostri “avversari” del centro sinistra – ha detto l’onorevole Gianfranco Librandi – ma siamo scesi in campo perché loro volevano fare un accordo con la Lega e portare il Paese al voto. Noi ritenevamo che sarebbe stato disastroso per l’Italia e abbiamo preferito un’altra soluzione e proporre un nuovo governo ai cittadini Italiani». Un sorpasso a sinistra della Lega, «perché se lo avessimo fatto a destra se ne sarebbero accorti – ha ironizzato – riuscendo ad ottenere un nuovo governo che, da come hanno reagito i mercati e la comunità internazionale, si è dimostrato la scelta giusta». 

L’unico vero nemico, per ora, è solo Matteo Salvini. «Non vogliano essere la spina nel fianco di nessuno, se non in quello di Salvini – ha sottolineato Ettore RosatoA Varese stiamo lavorando bene con Galimberti, non abbiamo ambizioni di poltrone o di correre dietro a un posto in giunta». Anche se una frecciatina al primo cittadino è arrivata, in riferimento allo sviluppo turistico del territorio e quindi ad un settore che non ha un riferimento specifico a Palazzo Estense.

E poi ci sono le proposte di Italia Viva per affrontare le sfide a livello nazionale che attendono il nuovo governo. «Abbiamo le idee chiare e dei programmi precisi in testa per farlo. A cominciare dalla finanziaria: non accetteremo un aumento delle tasse, vogliamo cancellare quota 100, utilizzarla per pagare l’Iva e diminuire il cuneo fiscale». Sono state poi illustrate idee innovative «per smuovere l’economia come stanno facendo in Giappone: la settimana di 4 giorni lavorativi ma pagati per 5».

Le proposte non mancano e nemmeno lo spazio per svilupparle. «Da una parte c’è un centrodestra che non c’è più perché c’è un blocco comune tra Salvini, Meloni e Casa Pound. Dall’altra c’è una sinistra che guarda con strumenti antichi a problemi moderni - ha aggiunto Rosato - Noi ci siamo collocati in questo spazio politico con la nostra proposta, i nostri gruppi parlamentari, i nostri amministratori e non temiamo la concorrenza, ma solo di essere all’altezza di rispondere ai problemi degli italiani che si aspettano dalla politica non parole ma fatti concreti».

Valentina Fumagalli

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