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Economia | 22 novembre 2019, 16:05

Focus di Intesa Sanpaolo sull'export varesino: bene la meccanica, soffre la gomma

Ad analizzare l'andamento dell'export varesino è Gianluigi Venturini, direttore regionale Lombardia della banca che ribadisce l'impegno per le aziende

Gianluigi Venturini direttore regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo

Gianluigi Venturini direttore regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo

Una provincia e i suoi contrasti.

Nel Monitor dei distretti di Intesa Sanpaolo l’export varesino mostra tendenze ben diverse nei settori, per quanto riguarda il secondo trimestre 2019. Bene la meccanica, soffre però la grande protagonista gomma, e così l’abbigliamento.

Con un’osservazione di Gianluigi Venturini, direttore regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo, a ribadire l’impegno della banca a fianco delle aziende, tanto più in un anno ancora così delicato: «Da tempo puntiamo sullo sviluppo delle filiere per sostenere il tessuto produttivo dei nostri territori: lo testimoniano oltre 180 contratti di filiera sottoscritti in Lombardia, per un giro d’affari di 22,2 miliardi che coinvolge circa 4.200 fornitori strategici. Sosteniamo - prosegue - i progetti di internazionalizzazione delle aziende e crediamo fortemente nella necessità di puntare sul futuro, con una quota di mercato di oltre il 14% sulle startup innovative nella regione».

Il distretto varesino della meccanica ha esportato merci per 270 milioni, tra aprile e giugno, e 511 nel primo semestre (in questo caso crescendo del 4,1%). Fondamentale la spinta di Usa (+17,2%, +26,8% su base semestrale), Regno Unito (+30,4%, +17,2%) e Federazione Russa(+180,5%, +115,3%).

Ma non sono tutte rose, poiché calano Cina (-9,1%, -5,1% su base semestrale), Messico (-57,1%, -50,7%) e Belgio (-53,9%, -45,3%). In ogni caso, questo è l’unico distretto che sorride pienamente. Perché ad esempio l’abbigliamento-tessile gallaratese ha chiuso il secondo trimestre con export in calo (-6,7% la variazione tendenziale, -5,5% considerando il trimestre). E qui si trovano i “colpevoli” sia vicino sia lontano: Svizzera (-58,9%, -42,5% su base semestrale), ancora la Cina (-17,7%, -24,1% su base semestrale), e la Germania (-6,9%, -4,6%).

Consola ampiamente la Francia (+19,3%, +14,5% su base semestrale). Incontrano più fatica però i tessuti. Qui parliamo di esportazioni pari a 402 milioni da gennaio a giugno (di cui 199 nel secondo trimestre).

Ed è sempre meno, per gli articoli in gomma e materie plastiche varesine. Questo distretto già aveva segnato un meno a inizio anno (-2% nel secondo trimestre 2019, rispetto allo stesso periodo dell’anno prima, -1,8% su base semestrale). Anche qui “amica” è la Francia, seppur più timidamente, visto che si registra un +1,3% che attenua la delusione del -1,4% semestrale. Negative a doppia cifra la Germania, che oltretutto è il primo mercato di sbocco (-11,5%, -8% su base semestrale), e la Turchia (-12%, -14,5%). Questo distretto è in realtà quello con valori più ingenti tra i tre varesini, nel primo semestre ha registrato esportazioni pari a 735 milioni.

Le esportazioni dei distretti tradizionali sono scese del 3,3% (262 milioni di euro di export in meno rispetto al secondo trimestre 2018) nel secondo trimestre 2019.«Nei primi nove mesi di quest’anno Intesa Sanpaolo ha sostenuto il territorio erogando 2,7 miliardi di euro a favore delle famiglie e delle imprese lombarde, escluse le province di Milano e Monza Brianza – prosegue Venturini - I dati sull’export dei distretti lombardi del secondo trimestre dell’anno evidenziano settori  in grado di andare positivamente in controtendenza rispetto al trend complessivo di inizio anno che, tuttavia, perdura».

Marilena Lualdi

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