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Territorio | 19 novembre 2019, 15:13

«Treni, la Domodossola-Gallarate-Milano e la Luino-Gallarate-Milano tra le peggiori linee in Lombardia: arriva lo sconto per i pendolari»

Il consigliere regionale del Pd Astuti: «I dati diffusi da Trenord per settembre certificano frequenti disagi: scatta il bonus sugli abbonamenti. Ma bisogna cambiare rotta»

«Treni, la Domodossola-Gallarate-Milano e la Luino-Gallarate-Milano tra le peggiori linee in Lombardia: arriva lo sconto per i pendolari»

Otterranno il bonus, cioè lo sconto del 30% sull’abbonamento di dicembre, i pendolari delle linee Domodossola-Gallarate-Milano e Luino-Gallarate-Milano. I dati pubblicati da Trenord certificano che su queste due linee i disagi nel mese di settembre sono rimasti elevati, come è successo per 13 linee sulle 39 gestite dal vettore regionale. I dati arrivano dopo due settimane di disagi, continuati anche questa mattina, e mettono in luce tutti i problemi delle tratte.

Intanto continua con la raccolta firme nelle stazioni e anche online lanciata dal Partito Democratico, sulla piattaforma di petizioni Change.org (all’indirizzo bit.ly/bastatrenord), per chiedere alla Regione di affrontare finalmente i problemi del trasporto ferroviario regionale. La conta, provvisoria, è attorno alle ottomila firme.

«Ancora troppi disagi per i pendolari lombardi di una linea su tre – spiega il consigliere regionale Samuele Astuti -. Questa mattina per andare in Regione io stesso, insieme a centinaia di altre persone, sono stato costretto a un cambio treno a Tradate, per poi arrivare a Milano con l’ennesimo ritardo. Ma sono due settimane che la situazione è anche peggiore del solito. Il problema del trasporto ferroviario è soprattutto Trenord, che in questi otto anni di vita ha dimostrato di non avere la forza necessaria per fare gli investimenti utili a cambiare rotta. Noi raccogliamo le firme dei pendolari con lo slogan BastaTrenord, perché vogliamo che si apra finalmente un tavolo in Regione per superare l’attuale assetto, che non funziona».

«Nell’agosto 2018 - continua Astuti - insieme al cambio dei vertici della società, la Regione aveva ottenuto da Trenitalia più poteri in Trendord e poi treni e personale in più. Erano anche state tagliate le corse per avere una maggiore riserva di treni a disposizione. Bene, nonostante questo il servizio non è migliorato, o non è migliorato abbastanza, perché il problema è la gestione del trasporto ferroviario fatta da Trenord e dalla Regione».

 

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