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Eventi | 12 novembre 2019, 10:52

L'INTERVISTA. La vita è un Cirque du Cirill che fa tornare bambini

A Busto Arsizio arriva il circo comico di Gabriele Cirilli: il 15 novembre anteprima al Teatro Sociale «per un patchwork di risate ed emozioni» come ci ha detto l'artista di Zelig

Gabriele Cirilli durante le prove del Cirque du Cirill al Teatro Sociale di Busto

Gabriele Cirilli durante le prove del Cirque du Cirill al Teatro Sociale di Busto

La vita è un circo: facciamocene una ragione. Viviamo in equilibrio tra le bollette da pagare e la pazienza da non perdere con il collega spocchioso, acrobati tra il traffico e giocolieri tra le macchine in doppia fila. Ma la vita è un circo perché, nonostante tutto, ci regala emozioni sempre nuove e ci stupisce per la sua grande bellezza guardandola con gli occhi di bambino.

E il circo sta tornando in città: questa volta in una maniera del tutto originale. Il 15 novembre, in un venerdì d'autunno, il teatro Sociale di Busto Arsizio spalanca le sue quinte al Cirque du Cirill, un progetto innovativo ideato, immaginato e vissuto da quel gran genio poliedrico di Gabriele Cirilli.

Le sue continue metamorfosi, degne del suo concittadino Ovidio, creano per il pubblico spettacoli unici, esilaranti ed emozionanti: televisione, teatro, stand up comedy e, oggi, circo, lo rendono un artista a tutto tondo.

Gabriele cos'è il Cirque du Cirill?
«Chiaramente scimmiotta per assonanza il Cirque du Soleil: loro sono un contenitore d'artisti, noi siamo una casa d'accoglienza per talenti. L'ispirazione m'è venuta da the Greatest showman: in quel caso lui per fare uno show aveva preso tutti i fenomeni da baraccone  per poi diventare il circo Barnum. Io invece di fenomeni da baraccone, ho preso tutti talenti. Ma talenti veri, eh».

Ballerini, cantanti, comici, illusionisti: come ha scelto i suoi compagni di viaggio?

«Comici, tanti. Illusionisti, maghi, contorsionisti, cantanti, ballerini, ginnaste, giocolieri e dj: insomma c'è veramente di tutto. Un patchwork di comicità e di emozioni. Molti li ho scelti perché li conoscevo e sapevo come lavoravano: ho molta stima di chi lavora con onestà e, come si dice in gergo, funziona. Qualcuno, invece, mi è stato consigliato, ma sono i migliori nel panorama nazionale».

Il Cirque ha trovato casa al teatro sociale di Busto Arsizio.

«Abbiamo queste anteprime al teatro speciale di Busto Arsizio perché un mio carissimo amico, Maurizio Castiglioni, - che ha un locale a Samarate che ha visto nascere tutti i più grandi da Aldo Giovanni e Giacomo, Bisio, la Littizzetto, Albanese e anche il sottoscritto – sta collaborando con questo teatro e con il suo tramite mi è venuto in mente di fare questo grande Circus in questa struttura che si presta molto a questo format».

Che rapporto ha con il circo?

«Vi ricordate il mio tormentone di Zelig “Voglio tornà bambino!”? Ecco, è stato il mio primo pensiero quando ho messo su il Cirque du Cirill. Il circo l'adoro perché chiaramente mi fa ricordare quando ero bambino. E con il nostro spettacolo non solo facciamo tornare bambini, ma facciamo anche e soprattutto divertire».

Ma la vita è davvero un circo?

«La vita è un circo: infatti il primo monologo che va ad aprire la serata segue proprio questa linea. Siamo tutti presi dalla nostra quotidianità, acrobati e trapezisti in mezzo al traffico, quando devi riscuotere la pensione o con il commercialista per trovare il modo rocambolesco per dichiarare il meno possibile».

Le piace più stare in teatro o in televisione?

«La televisione ti dà riconoscibilità ed è una vetrina, un moltiplicatore di notorietà; il teatro ti dà un'emozione unica perché respiri insieme al pubblico e vivi di emozioni sul momento».

Mi dica tre buoni motivi per venire venerdì a vedere il Cirque du Cirill.

«Ci sarebbero mille motivi per il quale il Cirque è imperdibile: ma se ne devo scegliere solo tre dico in primis perché siamo una grande squadra; una squadra piena di talento che emana emozioni incredibili; ovviamente poi perché fa molto, ma molto ridere, essendo un cirque comico, e poi perché è una cosa nuova unica nel suo genere».

Se non volete perdervi la comicità dell'istrionico capo comico Gabriele Cirilli e della sua squadra prendete nota: primo appuntamento al Teatro Sociale di Busto Arsizio, venerdì 15 novembre ore 21. (info biglietti ticketone.it).

Il cast

CAPOCOMICO – Gabriele Cirilli

ARTISTI -  Ale Bellotto, Italo Giglioli, Panico, Urbano Moffa, Claudio Cremonesi, Rosy Messina, Didi Mazzilli, Jessica Bertin, Sheila Veronica Verdi, Santino Caravella, Gianluca Giugliarelli, Massimo Contati, Fabrizio Vendramin, Ilaria Lugli, Vincenzo Comunale

Produzione Magamat S.r.l. - Maria De Luca

 

Federica Rogato

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