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Sport | 09 novembre 2019, 21:39

HOCKEY: VARESE BATTUTO 5-3. Cari Mastini, quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare (VIDEO)

Il Pergine travolge i gialloneri al Palalbani: adesso la squadra di Da Rin può arrivare davvero in fondo perché dopo aver toccato con un dito il cielo delle otto vittorie consecutive, ha capito che bisogna anche andare a fondo, soffrire ed essere squadra. Curva fantastica

I Mastini ricevono l'applauso della curva e di tutto il pubblico del Palalbani dopo la sconfitta con il Pergine

I Mastini ricevono l'applauso della curva e di tutto il pubblico del Palalbani dopo la sconfitta con il Pergine

Adesso i Mastini hanno davvero tutto per poter arrivare in fondo: "finalmente" sono tornati con i pattini per terra dopo essere volati in alto, forse troppo in fretta, dove tutto sembra bello e facile. Le otto vittorie iniziali consecutive non bastano per arrivare in finale, ma nemmeno in semifinale, forse neppure ai playoff: lo schiaffo subito nella sconfitta all'overtime dal Valdifiemme aveva illuso che bastasse una partita di sofferenza per ripartire affamati, e invece ha solo nascosto la realtà. Che si è mostrata oggi in tutta la sua durezza e purezza: bisogna volare bassi, e toccare il ghiaccio con il fondoschiena, oltreché il cielo con un dito. Ora il Varese, ferito nell'orgoglio, può davvero ripartire e vincere la partita più difficile in trasferta, insieme a quella che arriverà a Merano giovedì 21 novembre: mercoledì a Torre Pellice. Da sfidante, come accadeva all'inizio. Non vorremmo avere di fronte questi Mastini sanguinanti che hanno già iniziato a mordere nel momento peggiore, sul 5-1 per il Pergine - gran bella squadra, tosta, dura, unita - anzi sul 4-0 ospite: da lì, dal gol di Perna all'ultimo secondo del secondo periodo, è iniziata la riscossa e un 3-1 parziale che può continuare. 
 
Certo, serve anche capire come uscire da un paio di mancanze tecniche: mancano i gol della seconda linea, in particolare di Vanetti, Asinelli e Raimondi (oggi assente) affinché la prima - che finora ha fatto pentole e coperchi - non arrivi esaurita nei momenti di sofferenza. E manca anche qualche stoccata dei colpi difensivi estivi, cioè Schina (che i gol nella stecca, soprattutto da fuori, li ha sempre avuti) e Re. Compito di Da Rin sbloccare questo potenziale fin qui un po' dormiente. Ma il dato dei tiri (59 contro i 32 del Pergine) dopo i 75 di una settimana fa contro il Valdifiemme dice solo una cosa: il Varese vale ed è forte, servono solo la scintilla e la cattiveria giuste.

Della partita preferiamo dire poco, perché siamo già avanti, a mercoledì a Torre Pellice. Così come lo è la curva, davvero esemplare e commovente nel sostenere i gialloneri anche sullo 0-4 o sull'1-5. Perché, insieme al resto del pubblico (550 spettatori), ha capito che prima si dà, poi si pretende. E questa squadra ha già dato tanto, quindi può pretendere appoggio in questo momento difficile.

A un certo punto è parso come se i Mastini si stessero vergognando di quello che stavano combinando, invece bastava metterla un po' in rissa, magari, per superare l'imbarazzo di un crollo che non è la fine del mondo (qui lavorano quasi tutti, si alzano alle 6 e si allenano alle 21.30, una volta a settimana perfino all'alba; tanti innesti sono stati fatti e solo soffrendo o prendendo qualche schiaffo si allena e si forma lo spirito di squadra) ma è l'unico modo per tirare la riga e ricominciare.

Bisogna toccare il punto più basso, esattamente come è stato sfiorato quello più alto degli otto successi: c'est la vie. Quel fondo il Varese lo ha conosciuto durante il secondo periodo. L'immagine di Tura, che fino a un paio di partite fa sembrava il miglior portiere del campionato (e per noi resta tale) è emblematica: il disco dello 0-3 gli passa in mezzo ai gambali lentamente dopo che pensava di averlo trattenuto. Poi ci sono i quasi due minuti in doppia superiorità senza creare un'occasione, perdendo dischi banali o commettendo errori anche nell'entrata del terzo. Per non parlare di un gol a porta vuota fallito da Re. Ma poi si sarebbe accessa la fiamma del riscatto, che porterà lontano più di qualunque cavalcata trionfale. 

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.


VARESE-PERGINE 3-5 (0-2, 1-2, 2-1)
Reti: nel primo periodo 7'05" Lombardi in sup. 0-1, 17'45" A. Ambrosi in sup. 0-2; nel secondo periodo all'1'12" Damin 0-3, al 7'57" Foltin 0-4, al 19'59" Perna (Re, M. Borghi) in doppia superiorità 1-4; nel terzo periodo 1'15" Buonassisi 1-5, 13'27" Odoni (Andreoni, M.Mazzacane) 2-5, 19'25" Marcello Borghi (Schina, Perna) 3-5.
Varese: Tura; Re, Schina, Perna, Marcello Borghi, Franchini; Ilic, Francesco Borghi, Vanetti, M. Mazzacane, Asinelli; Teruggia, Lo Russo, Andreoni, Pietro Borghi, Odoni, Cecere, E. Mazzacane, Di Vincenzo, Privitera. Coach: Massimo Da Rin.
Arbitri: Leandro Soraperra, Simone Soraperra (Plancher, Rivis).
Note - Penalità Va 16' Pe 16', tiri Va 59, Pe 32. 

DODICESIMA GIORNATA
Como-Valdifiemme 4-3 all'overtime, Varese-Pergine 3-5, Unterland Cavaliers-Bressanone 3-2 all'overtime, Merano-Alleghe 7-0, Caldaro-Valpeagle 2-3.

LA CLASSIFICA
Merano, Varese 24. Pergine 22. Valpeagle 15. Bressanone 14. Valdifiemme 11. Alleghe 10. Caldaro, Appiano 8. Como, Unterland Cavaliers 7.

TREDICESIMA GIORNATA
Mercoledì, 20.30: Valpeagle-Varese. Giovedì, 20.30: Merano-Caldaro, Appiano-Bressanone, Pergine-Alleghe, Valdifiemme-Unterland Cavaliers.


QUATTORDICESIMA GIORNATA

Sabato 16
, ore 18: Como-Pergine. 18.30: Varese-Bressanone. 19: Unterland Cavaliers-Merano. 19.30: Caldaro-Valdifiemme, Appiano-Valpeagle.

Il video del giro di pista sotto la curva dopo la sconfitta dei Mastini con il Pergine.

Andrea Confalonieri


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