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Cronaca | 08 novembre 2019, 13:21

Rubavano biciclette a autoparlanti, due quarantenni finiscono in manette

I due risiedono a Cuveglio e Brenta. I carabinieri di Cuvio e Laveno, che questa mattina li hanno portati in carcere, gli contestano diversi furti messi a segno la scorsa estate in zona

Rubavano biciclette a autoparlanti, due quarantenni finiscono in manette

I carabinieri delle stazioni di Cuvio e di Laveno Mombello, nei mesi scorsi, hanno condotto congiuntamente un’articolata attività di indagine nei confronti di due uomini che, in diverse occasioni, si sono resi responsabili di una serie di furti. Gli stessi hanno agito alcune volte autonomamente ma, in alcune occasioni, hanno colpito assieme. 

Nei mesi di giugno e luglio i carabinieri di Cuvio sono intervenuti per alcuni episodi denunciati alla locale stazione e che riguardavano dei furti di biciclette. Dalla visione delle telecamere sono stati in grado di attribuire gli episodi ad un uomo residente a Cuveglio. In un caso si tratta di una mountain-bike asportata a Cuvio ai danni di ragazzo che l’aveva appoggiata ad una recinzione mentre si allontanava per fare una commissione. Nell’altro caso, il furto è stato sempre di una bicicletta sottratta ad un ragazzo del posto, dopo che questi l’aveva appoggiata al muro di un bar di Cuveglio.

Ma non solo, all’uomo è attribuito anche il furto di un fiat Doblò asportato i primi di agosto da un parcheggio situato nei pressi della sede della Protezione Civile di Cuveglio. Il mezzo era stato poi abbandonato e successivamente recuperato dai militari della stazione di Cuvio che l’hanno quindi restituito ai proprietari legittimi. 

L’8 ed il 14  settembre scoro l’uomo ha invece deciso di compiere altri furti assieme ad un suo conoscente al “Parco Ramorino” della Pro Loco di Brenta. In quelle occasioni, certi di agire indisturbati, si erano introdotti all’interno del bar dove hanno rubato alcune casse altoparlanti. In questo caso, i carabinieri di Laveno Mombello che hanno proceduto alla ricostruzione degli episodi, grazie anche alla visione dalle telecamere di videosorveglianza, sono riusciti ad individuare anche il luogo dove gli altoparlanti erano stato stati rivenduti: precisamente un negozio di Varese il cui gestore aveva provveduto ad annotare in un registro i loro nominativi.

Nel mese di settembre, i militari hanno dato esecuzione ad un decreto di perquisizione presso quel rivenditore che ha consentito di sequestrate solo in parte di quanto sottratto perché, di quella merce, parte era già stata venduta. Questa mattina, i carabinieri delle stazioni di Cuvio e Laveno Mombello, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Varese nei confronti di entrambi.  I due uomini sono stati accompagnati successivamente nel carcere di Varese.

 

Redazione

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