/ Cronaca

Che tempo fa

Cerca nel web

Cronaca | 08 novembre 2019, 12:51

A Busto va in scena la maxi truffa dello chalet svizzero: il falso intermediario immobiliare denunciato dai carabinieri

L'uomo, presentandosi con abiti eleganti, aveva sottratto 70mila euro a un facoltoso imprenditore elvetico rifilandogli una borsa piena di soldi falsi. I carabinieri di Busto sono però risaliti a lui attraverso la videosorveglianza.

A Busto va in scena la maxi truffa dello chalet svizzero: il falso intermediario immobiliare denunciato dai carabinieri

I carabinieri della Stazione di Busto Arsizio erano sulle sue tracce dalle ore successive alla commissione della truffa. E finalmente sono riusciti ad identificarlo. E' stato così denunciato il falso intermediario immobiliare (leggi qui la cronaca precedente)

I carabinieri della Stazione di Busto Arsizio, infatti, si erano messe sulle sue tracce sin dalla metà del mese di settembre quando un facoltoso imprenditore svizzero aveva denunciato di essere stato truffato da un “anonimo” intermediario immobiliare durante le trattative per la compravendita di uno chalet in Svizzera.

In quella circostanza la vittima era stata contattata da quello che poi si era rilevato un truffatore che, qualificatosi come “intermediario” immobiliare, aveva fatto intendere all'ignara vittima la possibilità di chiudere l’affare in pochissime ore e alla cifra effettivamente richiesta (poco meno di un milione di euro). 

L’appuntamento era stato fissato a Busto Arsizio, all’esterno di una banca, probabilmente per rendere più credibile la vicenda. La trattativa, però, si era spostata nella hall di un albergo di lusso poco distante per definire alcuni dettagli. In una sala riservata il mediatore aveva chiesto al facoltoso venditore 70mila euro quale provvigione per stipula del compromesso per la vendita dello “chalet”.   

Per convincere l’uomo alla consegna, l’intermediario aveva offerto quale cauzione una borsa piena di denaro, suddivisa in banconote di piccolo taglio. L’anziano venditore, pertanto, aveva consegnato la somma pattuita prendendo in consegna la borsa con il denaro, rimanendo in attesa della firma del compromesso che sarebbe stato firmato dopo alcune manciate di minuti in una diversa location dell’hotel. Il finto mediatore, in realtà, era sparito con i 70 mila euro, lasciando il venditore con una borsa piena di soldi palesemente falsi, addirittura con la scritta evidente facsimile. 

Grazie ad una complessa attività di analisi dei sistemi di videosorveglianza sia comunali che dei luoghi degli incontri, l’albergo e l’istituto di credito, i carabinieri sono riusciti ad identificare l’autore della clamorosa truffa: prima grazie ad un parziale della targa del veicolo in uso – un grosso Suv preso a noleggio nei pressi di Malpensa – e successivamente mediante il riconoscimento da parte del venditore “truffato”. 

L’autore, un 25enne di nazionalità francese ma appartenente a famiglie di origine “sinti”, che sembra si spingano spesso in Italia per commettere truffe simili, proprio grazie alla naturale parlata francese ed alla particolare eleganza degli abiti indossati era riuscito a commettere la truffa senza insospettire l’imprenditore svizzero.

 

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore