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Varese | 07 novembre 2019, 16:48

Al via la campagna vaccinale, il vademecum di Ats Insubria: «Parola d'ordine prevenzione»

Ha preso avvio la campagna vaccinale stagionale contro l’influenza nel territorio di ATS Insubria. Il direttore Gutierrez: «I cittadini hanno il dovere di cogliere, tramite un gesto semplice quale la vaccinazione, una preziosa opportunità di prevenzione».

Al via la campagna vaccinale, il vademecum di Ats Insubria: «Parola d'ordine prevenzione»

L’Organizzazione Mondiale della Sanità indica quale obiettivo primario della vaccinazione antinfluenzale la prevenzione delle forme gravi e complicate di influenza e la riduzione della mortalità prematura in gruppi ad aumentato rischio di malattia grave. Sulla base di tali indicazioni ATS Insubria raccomanda di eseguire la vaccinazione contro l’influenza nelle prossime settimane a tutti i soggetti appartenenti alle categorie a rischio cui la vaccinazione è offerta gratuitamente.

«La campagna vaccinale è organizzata da ATS in stretta sinergia con ASST Lariana, Sette Laghi e Valle Olona, e vede la collaborazione attiva dell’intera rete sanitaria locale – spiega il dottor Edoardo Majno, direttore sanitario di ATS Insubria  - Da sottolineare il ruolo primario degli oltre 900 Medici di Medicina Generale che presso i propri ambulatori garantiscono l’offerta capillare della vaccinazione sull’intero territorio, in particolare agli assistiti di età superiore ai 65 anni (nati dall’anno 1954) oltre che ai soggetti allettati presso il proprio domicilio. In ciò i medici sono quest’anno sostenuti dall’approvvigionamento dei vaccini  garantito presso le farmacie del territorio tramite la rete dei distributori farmaceutici». 

CATEGORIE A RISCHIO
Le persone dai 65 anni in su, anche in buona salute; persone affette da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, come ad esempio diabete, cardiopatie, bronco pneumopatie croniche; persone che convivono o hanno frequenti contatti con malati; donne in gravidanza; donatori di sangue; persone che devono sottoporsi a interventi chirurgici; medici e personale sanitario di assistenza; forze di polizia e vigili del fuoco; professionisti che sono a contatto con animali che potrebbero trasmettere virus influenzali non umani – ad esempio veterinari, allevatori, macellatori; e persone di qualunque età ricoverate in strutture sanitarie e socio-sanitarie di  lungodegenza.
I Centri Vaccinali delle ASST e le altre Strutture accreditate hanno previsto un calendario di sedute dedicate cui potranno accedere senza appuntamento prioritariamente i soggetti di età inferiore ai 65 anni appartenenti alle categorie a rischio. I calendari sono reperibili sui siti Internet di ATS e delle ASST


VACCINI E VACCINAZIONE
Il vaccino disponibile per l'attuale campagna antinfluenzale e il vaccino inattivato quadrivalente a virus split contenente due virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e due virus di tipo B. La vaccinazione può essere effettuata dai 6 mesi di vita in un’unica somministrazione per via intramuscolare; solo per i bambini fino ai 9 anni d'età che si vaccinano per la prima volta si effettua la somministrazione di una seconda dose a distanza di circa 4 settimane.
È fondamentale ricordare che la vaccinazione rimane il principale strumento di prevenzione dell’influenza, per questo motivo è bene tenere presente che, siccome la protezione indotta dal vaccino comincia due settimane dopo l’inoculazione e perdura per un periodo di sei - otto mesi dopo i quali tende a declinare e poiché possono cambiare tra le diverse stagioni i ceppi virali in circolazione, è necessario sottoporsi a vaccinazione antinfluenzale all’inizio di ogni nuova stagione influenzale. 

VACCINAZIONE IN COPAGAMENTO
La vaccinazione antinfluenzale può essere richiesta, previo appuntamento, presso i centri vaccinali delle ASST dalle persone che, non rientrando tra le categorie a rischio per età o status, intendano vaccinarsi per una protezione individuale. Le vaccinazioni in copagamento saranno eseguite in subordine rispetto alle vaccinazioni dovute gratuitamente per i soggetti a rischio che mantengono un carattere di priorità. Il costo della vaccinazione per il cittadino è pari a 19,10 euro


MISURE IGIENICHE COMPORTAMENTALI
Si sottolinea inoltre che oltre alla vaccinazione, per ridurre la trasmissione dei virus dell’influenza, è molto importante mettere in atto misure di protezione personali (non farmacologiche) come per esempio: lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici); buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si tossisce o starnutisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani): isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili.


VACCINAZIONE ANTI PNEUMOCOCCO E ANTI ZOSTER
Per l’attuale campagna ai fini di garantire ampia disponibilità di vaccino sono stati acquistati dalle ASST afferenti ad ATS Insubria complessivamente circa 217.500 dosi di vaccino cui potranno essere aggiunte altre dosi in base alle necessità subentranti nel corso della campagna. La quota complessiva riservata ai MMG è pari a circa 180 mila dosi.
Anche nell’attuale campagna si persegue l’obiettivo di offrire gratuitamente oltre alla vaccinazione antinfluenzale contestualmente la vaccinazione anti pneumococco ai soggetti nati nell’anno 1954 (17.065 residenti in ATS Insubria) e ai soggetti di ogni età che presentino condizioni di rischio (es. cardiopatia cronica, broncopneumopatia, diabete o stato di immunodepressione, etc.). ll vaccino anti-pneumococco rappresenta un’efficace protezione contro polmoniti, meningiti, sepsi, batteriemie e otiti causate dal batterio pneumococco (Streptococcus pneumoniae). La vaccinazione prevede due somministrazioni: la prima nella stessa seduta dell’antinfluenzale e la seconda dopo circa un anno in occasione della successiva campagna antinfluenzale.

I soggetti nati nel ‘54 (con recupero dei nati ‘52 e ‘53) saranno altresì sensibilizzati ad effettuare un’altra vaccinazione prevista gratuitamente dal PNPV per i sessantacinquenni ovvero la vaccinazione anti Zoster che sarà erogata, previo appuntamento, presso i centri vaccinali delle ASST. Tale vaccinazione è inoltre garantita ai soggetti a rischio di età superiore ai 50 anni affetti da cardiopatia, broncopneumopatia cronica e diabete.  La vaccinazione anti–herpes zoster è in grado di ridurre di circa il 50% i casi di Zoster (cosiddetto «fuoco di Sant’Antonio»), e di circa il 65% i casi di nevralgia post-erpetica, frequente complicanza debilitante per l’intensa e protratta sintomatologia dolorosa. La vaccinazione prevede un’unica somministrazione in seduta differita rispetto alla vaccinazione antinfluenzale e anti-pneumococco.

«I dati epidemiologici relativi all’ultima stagione indicanti che oltre 8 milioni di italiani sono stati colpiti da influenza di cui oltre 800 manifestatisi in forma grave e complicata attestano il forte impatto sociale e di salute determinato da un’epidemia annunciata a cadenza stagionale e devono far riflettere non solo le istituzioni sanitarie, ma anche i cittadini, sul dovere di cogliere, tramite un gesto semplice quale la vaccinazione, una preziosa opportunità di prevenzione – conclude il dottor Lucas Maria Gutierrez, direttore generale dell’ATS Insubria - Da qui il grande impegno di ATS nel coordinamento dell’intera rete sanitaria locale al fine di poter garantire un’offerta vaccinale efficiente ed omogenea».

Redazione

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