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Cronaca | 07 novembre 2019, 19:20

Minacce social a Mattarella: tra i nove haters accusati dalla Procura di Palermo c'è anche una donna di Morazzone

Hanno un'età compresa fra 32 e 74 anni le 9 persone che rischiano il rinvio a giudizio da parte della Procura di Palermo e pene pesantissime per le offese e le minacce rivolte al Capo dello Stato dopo la decisione di affidare a Cottarelli il governo nel 2018. Tra le frasi incriminate anche il riferimento alla morte del fratello del Presidente

Minacce social a Mattarella: tra i nove haters accusati dalla Procura di Palermo c'è anche una donna di Morazzone

C'è anche una donna di Morazzone tra le nove persone che la Procura di Palermo, dopo aver chiuso l'inchiesta, è intenzionata a rinviare a giudizio per gli insulti e le minacce rivolti sui social al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Gli haters dovranno rispondere di attentato alla libertà, offesa all'onore e al prestigio del presidente della Repubblica e istigazione a delinquere. Rischiano fino a 15 anni di carcere. Gli scritti minacciosi e offensivi riempirono i social in seguito alla decisione del Quirinale di affidare l'incarico per la formazione di un nuovo esecutivo a Carlo Cottarelli il 28 maggio 2018: tre giorni dopo l'economista rinunciò, spianando la strada alla nascita del governo tra Lega e Movimento 5 Stelle presieduto da Conte. 

Le nove persone, originarie di tutta Italia (da Milano a Palermo), hanno un'età compresa fra 32 e 74 anni e il loro eventuale processo si svolgerebbe davanti alla Corte di Assise: ora dovranno presentare memorie o chiedere di farsi interrogare per convincere i pubblici ministeri della loro innocenza. Se non ci riusciranno arriverà la richiesta di rinvio a giudizio. I commenti offensivi e le minacce avevano tirato in ballo anche il fratello del capo dello Stato, Piersanti Mattarella, assassinato da Cosa Nostra

Redazione

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