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Territorio | 05 novembre 2019, 16:02

Malnate, il "mistero" dei 65mila euro di farmaci scomparsi: il caso scalda il consiglio

Prodotti farmaceutici scomparsi? Alla fine è solo un problema di natura tecnica e di un conteggio errato. Ma il consigliere Sandro Damiani chiede chiarezza. Il sindaco Bellifemine replica: «Stiamo facendo le verifiche: Il bilancio della farmacia si troverà comunque con 65.000 euro in meno rispetto a quanto prospettato»

Malnate, il "mistero" dei 65mila euro di farmaci scomparsi: il caso scalda il consiglio

Il "mistero" dei farmaci scomparsi aleggia sul consiglio di amministrazione della Farmacia comunale e sul consiglio comunale di Malnate. Si tratta di 65.000 euro di farmaci azzerati, o meglio prodotti virtualmente finiti nel nulla. Non si tratta però né di un'appropriazione illecita, né di una mal gestione del magazzino, ma di un 'baco" del sistema operativo di gestione del magazzino.

Sì, perché dalle prime verifiche effettuate col nuovo software era emerso che si erano perse le tracce di prodotti farmaceutici per un valore complessivo da 65.000 euro. Prodotti finiti in magazzino o destinati al macero dei quali però a un certo punto si erano perse le tracce.

«A una prima lettura - ha spiegato il consigliere di opposizione, Sandro Damiani - si intuisce che la farmacia comunale va male: un trend negativo che loro attribuiscono all'arrivo della nuova farmacia. Il problema è che secondo me c'è un problema di gestione, conduzione e funzionalità. Leggendo successivamente il verbale emerge che mancano 65.000 euro di prodotti farmaceutici in giacenza in magazzino mandati al macero o restituiti alle case farmaceutiche». 

«Mi chiedo quindi - ha continuato Damiani - per quale motivo una struttura debba avere un magazzino così capiente. Ormai con l'online si può ordinare il farmaco di cui si ha necessità nel giro di 24 ore. Sono soldi investiti che restano in magazzino il che denota una incapacità della struttura.  Ora ci chiediamo che fine abbiano fatto questi prodotti. Stiamo parlando di 65.000 euro. Non possiamo parlare di leggerezza quando si parla di cosa pubblica. O sai amministrare o vai a casa. Sono responsabili anche tutti quelli che hanno votato il bilancio della farmacia senza fare verifiche. Abbiamo già chiesto convocazione urgente della commissione bilancio chiedendo la presenza anche del Presidente, direttore e CDA per avere chiarezza su quanto da loro indicato nel verbale».

In realtà il problema sarebbe di natura tecnica, di conteggio errato attraverso il software. I prodotti non erano realmente scomparsi, ma erano stati mal conteggiati dalla macchina. Il problema  contabile resta poiché il bilancio, sulla base dell'errore di conteggio, avrebbe fatto conto su 65.000 euro in più. Soldi di farmaci creati dall'errore della macchina.

Lo ha spiegato il sindaco di Malnate, Irene Bellifemine: «Trovo scorretto che ci si rivolga ai giornali e poi a noi. I verbali li ho ricevuti il 25 ottobre, avremmo voluto convocare la commissione già noi. Stiamo facendo le verifiche del caso: se avessero partecipato al Cda della farmacia avrebbero ricevuto le informazioni di cui necessitavano. Che abbiano riscontrano una valutazione differente sulle rimanenze l'ho appreso a settembre ma aspettavamo le loro verifiche effettuate a fine settembre che ci hanno poi mandato settimana scorsa».

«Stiamo valutando la situazione, stiamo cercando di capire il problema. Le giacenze non corrispondono per un problema di software. Si tratta quindi solo di un errore di natura tecnica. Il dato emerso dal computer non corrispondeva a quello reale. Loro l'hanno valutata d'urgenza, noi comunque l'avremmo convocata a breve la commissione. Il problema è che comunque va a incidere sul bilancio. Il bilancio della farmacia si troverà comunque con 65.000 euro in meno rispetto a quanto prospettato».

Pino Vaccaro

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