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Territorio | 04 novembre 2019, 10:46

LA STORIA. Matteo Petullo e quella pazza idea di creare la camicia per Trump: «Che soddisfazione. Ma più tutele per il Made in Italy»

Il titolare della Vecchia Camiceria di Ispra racconta come è nata l'idea di realizzare un prodotto su misura per il presidente degli Stati Uniti: «Vedergliela indossare è stata una grande soddisfazione». E lancia un appello per tutelare l'artigianato italiano.

LA STORIA. Matteo Petullo e quella pazza idea di creare la camicia per Trump: «Che soddisfazione. Ma più tutele per il Made in Italy»

A caccia del sogno americano non ha incontrato Trump, ma ha avuto la soddisfazione di vedergli addosso la camicia realizzata nella sua bottega. Camicia made in Italy prodotta direttamente a Ispra nel cuore del borgo a due passi dal Lago Maggiore. La Vecchia Camiceria è nata nel 2015 da un'idea del titolare Matteo Petullo. Passione, tradizione e soprattutto un grande amore per il proprio lavoro.

«Ho fatto la scuola di perito tessile a Varese e da lì dopo anni di gavetta ho deciso di mettermi in proprio. L'idea fin dall'inizio è stata quella di vendere solo made in Italy certificato puntando sulla qualità». Nelle settimane scorse Petullo ha fatto tappa negli Stati Uniti, direzione Casa Bianca a Washington (leggi qui l'ultimo nostro articolo a riguardo). Il destinatario del suo lavoro è stato l'uomo più potente del mondo. Che ha apprezzato il regalo a tal punto da indossarlo in una serata pubblica.

«Con la mia ragazza - ha spiegato - abbiamo deciso di fare le ferie e di andare negli Stati Uniti dai parenti di lei nella zona del New Hampshire. Abbiamo fatto delle tappe per arrivare fino a Washington. Mi era venuta la voglia di fare una camicia per Trump in quanto presidente degli Stati Uniti. Mi sono mosso con le ambasciate e poi mi sono messo in contatto con la Casa Bianca. Mi hanno mandato le risposte sulle misure del presidente e da lì abbiamo confezionato la camicia ad hoc. Una camicia con tessuto cotone vegano, no stiro, polsi coi gemelli e bottoni personalizzati Donald J. Trump». 

«L'8 ottobre scorso - continua - siamo arrivati a Washington e l'abbiamo consegnata allo staff del presidente che purtroppo non abbiamo avuto modo di conoscere personalmente poiché impegnato in questioni di Stato». Ma successivamente la soddisfazione non è tardata ad arrivare: «Il 29 ottobre durante una trasmissione televisiva la camicia è stata indossata. Ho avuto una grande soddisfazione nel vedere che l'uomo più potente al mondo ha scelto di indossare il mio prodotto. Ciò significa, avendola indossata in una circostanza pubblica, che ha apprezzato il capo e la sua qualità».

Petullo non si ferma e lancia un grido d'allarme alle istituzioni: «Adesso l'obiettivo è mantenere uno stato qualitativo alto in un contesto molto complicato. Il problema principale è la questione legislativa che consente di produrre all'estero mettendo l'etichetta made in Italy. Un fatto totalmente inaccettabile. Io ad esempio produco tutto qua tranne i bottoni realizzati in Austria e pur realizzando il 99 per cento in Italia per correttezza non inserisco la dicitura made in Italy. Mentre per i capi su misura tutto è fatto in Italia compresi i bottoni».

Pino Vaccaro

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