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Sport | 03 novembre 2019, 17:50

LA STORIA. Stivaloni di gomma, teli da alpini, pane e salame e un buco per ripararsi in tribuna: quei duecento sotto l'acqua per tenere in vita il biancorosso (VIDEO E FOTO)

Duecento tifosi biancorossi al campo delle Bustecche si aggrappano al Città di Varese (battuto il Rancio 4-0) ma anche alla rete e a un buco che permette di arrivare a proteggersi dalla pioggia sotto la tettoia della tribuna, attualmente chiusa. Riapriamogli almeno quella

Fango, pubblico, sofferenza: nelle foto di Ezio Macchi e di Stefano Battara il biancorosso non muore mai, nemmeno in condizioni proibitive come quelle del campo sportivo delle Bustecche in cui gioca il Città di Varese

Fango, pubblico, sofferenza: nelle foto di Ezio Macchi e di Stefano Battara il biancorosso non muore mai, nemmeno in condizioni proibitive come quelle del campo sportivo delle Bustecche in cui gioca il Città di Varese

I nostri nonni e bisnonni, nei primi decenni del secolo scorso all'ippodromo, devono aver vissuto una giornata come questa. Stivalacci verdi fino alle ginocchia, rastrelli per spingere via l'acqua dal campo, un telo da alpini fissato tra la rete e i rami delle piante a bordo campo per ripararsi la testa, un buco tra i cartelloni da cui in decine intravedono la salvezza per ripararsi miracolosamente sotto la tribuna, chiusa e inagibile (fino a quando?). E alla fine, dopo un referto invertito per sbaglio o forse per sfinimento che recitava 4-0 per il Rancio sul Città di Varese, sono arrivati pane e salame e bresaola negli spogliatoi offerti dal club Passione Biancorossa.

A fare impressione non sono tanto le difficoltà e i sacrifici spartani affrontati da tutti quelli (molti giovani ma anche parecchi tifosi di vecchia data) che oggi si sono recati al centro sportivo delle Bustecche per sostenere il Città di Varese e per applaudire anche gli avversari del Rancio, ma la quantità di persone e di biancorosso che continua ad accompagnare e a credere in una casa e in una cosa comune. Qui, sotto le piante con gli stivaloni immersi nel fango, c'è un sentimento e ci sono le voci della gente: piaccia o no, vanno ascoltati. La prima cosa da fare, non oggi ma ieri, è garantire a tutti loro e a ciò che rappresentano e a cui si sono aggrappati in un momento di vuoto, un ambiente non tanto confortevole - nessuno lo chiede, anzi - ma almeno dignitoso. Saranno duecento, a volte trecento e altre quattrocento, o magari il doppio al Franco Ossola prima di Natale per la partita del 15 dicembre con ii Don Bosco (leggi qui e anche qui), ma chiedere la riapertura della tribunetta di questo centro sportivo comunale è davvero il minimo sindacale. Poi servirebbe almeno una macchinetta per il caffè ma, visti i tempi, meglio non esagerare...
 
Sul campo la squadra biancorossa ha vinto 4-0 con con gol, nell'ordine, di Beretta, Ponti, Harabi e ancora Ponti ma nelle fotografie di Ezio Macchi e Stefano Battara c'è davvero tutto: sofferenza, gioia, piacere di stare assieme e tanto, tanto cuore biancorosso. Davanti a tutto e tutti, andrebbe messo quello. 

Settima giornata
Casport-Casbeno 1-2, Città di Varese-Rancio 4-0, Don Bosco-Pro Cittiglio 4-3, Fulcro Travedona Monate-France Sport 0-4, Olona-Biandronno 1-2, Ponte Tresa-Virtus Bisuschio 5-1, Valcuviana-Brebbia 3-0. 

Classifica
Città di Varese 19. France Sport, Valcuviana 15. Biandronno 14. Casbeno 13. Rancio 11. Don Bosco 10. Brebbia, Casport 9. Ponte Tresa 8. Olona 7. Virtus Bisuschio, Pro Cittiglio 4. Fulcro Travedona Monate 1.

Il prossimo turno, 10 novembre, 14.30
Biandronno-Don Bosco, Brebbia-Fulcro Travedona, Casbeno-Ponte Tresa, France Sport-Olona, Pro Cittiglio-Casport, Rancio-Valcuviana, Virtus Bisuschio-Città di Varese.

Qui sotto il video del saluto finale del Città di Varese al pubblico del centro sportivo delle Bustecche e quello che abbiamo registrato un paio d'ore prima del via con quattro angeli biancorossi (leggi qui) intenti a rendere agibile il campo.




A.C.

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