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Sport | 01 novembre 2019, 16:34

Peak, il più giovane sembra il più "grande". «La mia vita casa, palazzetto ed... educazione alimentare»

Il numero 3 dell'Openjobmetis "macchina" di professionalità: «Uscire la sera? Sono andato una volta con la squadra a mangiare sushi a Milano. Devo studiare come rendere al meglio, il regime alimentare è decisivo»

L'irresistibile Peak ammirato domenica scorsa all'Enerxenia Arena nella foto di Fabio Averna

L'irresistibile Peak ammirato domenica scorsa all'Enerxenia Arena nella foto di Fabio Averna

Ventitré anni, chi? Ne daresti molti ma molti di più a L.J. Peak, il giocatore più giovane della Pallacanestro Varese che ha firmato la vittoria con Brindisi (24 punti di cui 12 nel quarto quarto con 4/8 da tre, 4/5 ai liberi, 5 rimbalzi, 1 assist, 25 di valutazione: leggi qui). L’ala biancorossa, tutta casa e palazzetto, è concentrata solo sul campionato, gli allenamenti, le performance e il regime alimentare che ha iniziato a seguire in Italia. Lo abbiamo incontrato ieri all’Enerxenia Arena prima dell’allenamento e ci ha raccontato un po’ dei suoi primi mesi a Varese, fuori e dentro il campo. 

Partiamo dalle curiosità e ci rivolgiamo a tutte le sue fans: Peak non è fidanzato e vive da solo. Purtroppo però in testa ha solo la palla a spicchi e per ora non ha intenzione di concedersi distrazioni.

La sua giornata tipo è molto semplice: sveglia, allenamento in palestra, pranzo, televisione, di nuovo allenamento, e poi cena a casa. «Non esco molto - ha confessato - al di fuori degli allenamenti passo il tempo a casa, guardo la televisione e studio educazione alimentare». Avete capito bene. «Devo seguire un regime alimentare specifico e nuovo per me. Sto cercando di capire quale sia il più performante e che mi aiuti anche a fare meglio in campo. Chiaramente comprende anche la pasta, ma in porzioni ridotte». Però una volta ha fatto un’eccezione: «Sono stato a Milano a mangiare sushi con la squadra».  

La sua conoscenza della nostra città è quindi limitata e Peak non pare neanche troppo curioso di viverla più del necessario - «Ho fatto qualche giro in centro, non ho visto molto di Varese» - e se gli chiedete se ha intenzione di scoprire la Città Giardino, la risposta è «per ora voglio concentrarmi solo sulla mia forma fisica».

Un chiodo fisso, che ricompare anche quando gli si chiedono i suoi obiettivi di stagione: «Voglio migliorare le mie prestazione atletiche e fisiche e poi quello che verrà lo vedremo. L’obiettivo di squadra è vincere le partite e sono convinto che possiamo portarne a casa il più possibile, però ci sono altre variabili che incidono sull’esito delle gare, l’importante è fare sempre del proprio meglio».

Valentina Fumagalli


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