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Economia | 31 ottobre 2019, 07:06

Come funziona una caldaia a vapore industriale?

Le caldaie a vapore utilizzano l’acqua, che verrà convertita in vapore, per far muovere degli ingranaggi o riscaldare liquidi o sostanze. Vediamo come funzionano queste apparecchiature

Come funziona una caldaia a vapore industriale?

Le caldaie a vapore industriali sono delle attrezzature massicce e molto complesso, che richiedono l’intervento di personale specializzato per la loro messa a punto e manutenzione ordinaria o straordinaria. Per chi vuole comprendere come funzionano, in questa guida è spiegato passo per passo tutte le informazioni più importanti da sapere.

Come è facile comprendere, vista la natura del macchinario preso in esame, le caldaie a vapore industriali sono una apparecchiatura composta da un serbatoio dove si immagazzina dell’acqua che è successivamente trasformata in vapore grazie al calore.

Una volta ottenuto questo vapore acqueo, grazie a delle tubazioni si può indirizzare il vapore verso delle turbine – se si parla di generatore per la creazione di energia o movimento – o verso una serie di serpentine metalliche se la sua funzione è un’altra.

Al termine di questo utilizzo, il vapore raffreddato è indirizzato verso un contenitore per la raccolta e può iniziare di nuovo il suo circolo. È bene ricordare, che una caldaia a vapore necessita di una costante fonte di alimentazione dell’acqua. Senza, potrebbe rimanere senza acqua in poco tempo.

L’approvvigionamento del serbatoio può avvenire con acqua corrente o parzialmente riscaldata. Se l’acqua che arriva nel serbatoio ha già una temperatura superiore a quella dell’ambiente, è facile comprendere che si riduce il tempo in cui verrà trasformata in vapore. Questo particolare, può essere molto importante per ottimizzare l’impianto in cui è presente questa tipologia di caldaia.

Dove sono utilizzate le caldaie a vapore industriali?


Il calore di queste apparecchiature è utilizzato in una vasta tipologia di applicazioni e settori. Il settore dell’industria alimentare è sicuramente uno dei maggiori per queste caldaie, che utilizzano il calore prodotto in diverse fasi delle lavorazioni dei prodotti. Il calore – diretto o indiretto proveniente dall’acqua – è un fattore essenziale per la produzione di molti alimenti.

Questo calore è utilizzato per cucinare, asciugare, riscaldare o più semplicemente per la disinfettazione degli oggetti utilizzati nelle varie fasi di lavorazione. Infatti, il vapore è un “elemento” ideale per eliminare il rischio microbiologico negli alimenti.

Una caldaia a vapore nell’industria alimentare può essere utilizzata per:

- produzione di acqua calda sanitaria;
- acqua calda per gli impianti;
- vapore per far muovere i macchinari;
- fabbisogno di riscaldamento per gli impianti aziendali;
- vapore per le lavorazioni del cibo;
- vapore per la cottura del cibo;
- vapore per ridurre i rischi microbiologici negli alimenti;
- vapore per l’essicazione degli alimenti;
- vapore e calore per gli imballaggi.

Come è facile comprendere, in questa tipologia di industria il suo utilizzo può essere diverso e con un solo generatore di vapore si possono coprire i fabbisogni di più reparti. Proprio per questo, è bene inserire nei processi aziendali una serie di verifiche e controlli periodici e straordinari per mantenere in perfette condizioni la caldaia a vapore e ogni sua parte.

Un altro punto molto importante per la manutenzione delle caldaie a vapore industriale è quello rappresentato dai gas di scarico. Durante le fasi di lavorazione, in particolare quelle che corrispondono al riscaldamento dell’acqua, sono molti i gas di scarico che sono prodotti e che devono essere espulsi dal processo. Il sistema di canne fumarie presenti nella caldaia a vapore, deve essere costantemente tenuto pulito e in perfetta condizione. Questo, per evitare che si possono verificare problemi nell’espulsione dei fumi di scarico e quindi situazioni problematiche per chi lavora nell’impianto.

ip

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