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Economia | 28 ottobre 2019, 12:30

Liuc, l'anno accademico riparte sotto il segno del coraggio e con il segno più. Aumentano gli iscritti

Numeri positivi anche per i laureati che trovano lavoro entro un anno. Il rettore Visconti si fa guidare dalle parole di Sergio Marchionne, apprezzamenti per le parole del Cardinal Ravasi

L'intervento del rettore della Liuc, Federico Visconti. Sotto nella gallery il Cardinal Ravasi, l'economista Cottarelli e ancora il rettore

L'intervento del rettore della Liuc, Federico Visconti. Sotto nella gallery il Cardinal Ravasi, l'economista Cottarelli e ancora il rettore

Il coraggio di cambiare, sempre. Sono le parole finali del rettore Federico Visconti, con cui dichiara aperto l’anno accademico alla Liuc di Castellanza. Poco prima, il presidente dell’università Riccardo Comerio l’aveva messo a fuoco: «Vogliamo essere presenti fino in fondo nel cambiamento, non subirlo». Ed ecco che se i numeri sono appassionanti nel raccontare un ateneo che cresce e fa crescere, si innestano vere e proprie emozioni, che raggiungono l’apice con l’intervento del Cardinale Gianfranco Ravasi. Lui che conduce per mano con tre filosofi (Spinoza, Ricoeur, Wittgenstein) e un personaggio amato dai giovani come Steve Jobs, per finire con Gandhi, invita ad affrontare le sfide con un connubio, quello tra scienza e umanesimo (e non solo). Un viaggio così alto che l’economista Carlo Cottarelli prima del suo intervento, sulla scia ancora degli applausi per Ravasi, inizia così: «Scusate  la mia inadeguatezza».

Hanno spronato, i numeri. Tanti, da quel 15% in più di iscritti ancora registrato quest’anno - ha ricordato Comerio - alla velocità nel trovare lavoro secondo il rapporto Almalaurea 2019: un anno dopo l’85,3% e i laureati in Economia e il 93,4% di Ingegneria è occupato, in tre anni si sale al 93,5% e al 98%.  E tante altre cifre narrano il cammino della Liuc, scandite dal rettore. Ma più potenti sono quegli stimoli ad affrontare il mondo che cambia. Federico Visconti l’ha fatto, lasciandosi guidare da frasi di Sergio Marchionne. L’ultima, una domanda in inglese: questo è un posto migliore di come l’avevo lasciato stamattina? Qui si innesta il latino di Virgilio, quel coraggio intimato al fanciullo. E qui naturalmente si posa il discorso di Ravasi: «Ricordiamo di calibrare le finalità e gli strumenti, senza invertirli. Consapevoli che viviamo in un tempo di grande gestione e poca progettualità alta». Quella che Ricoeur chiama bulimia dei mezzi e anoressia di finalità.

Sguardo avanti, e non a breve termine, è l’appello finale di Cottarelli. Dall’emergenza ambientale alle scelte economico sociali: «Nel confrontare vantaggi e svantaggi a breve e lungo termine occorre un po’ di equilibrio. Mi sembra che si stia cedendo alla tentazione di non pensare abbastanza al futuro, ai nostri figli».

Alla Liuc si è decisi a pensare, per agire.

Nei video gli interventi del rettore Federico Visconti e del Cardinal Ravasi.

Marilena Lualdi

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