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Eventi | 18 ottobre 2019, 15:05

Incontro in biblioteca con VivInarzo: la varesina Raffaella Macchi presenta il suo "Goodbye Jude"

L'appuntamento per scoprire il romanzo psicologico è per giovedì (24 ottobre) alle 21: ingresso libero

Incontro in biblioteca con VivInarzo: la varesina Raffaella Macchi presenta il suo "Goodbye Jude"

Un nuovo appuntamento culturale organizzato da VivInarzo all'interno della rassegna "incontro con l'autore... in biblioteca".

Giovedì 24 ottobre, alle 21 alla biblioteca di via Patrioti 28, Raffaella Macchi presenterà il suo romanzo psicologico "Goodbye Jude". La serata sarà moderata da Emiliano Pedroni.

LA TRAMA

La storia racconta di Eleonora, un giovane avvocato di Milano che recita con scarsa convinzione la parte della donna in carriera in uno studio legale prestigioso, nevrotico e competitivo. La sua vita sentimentale è una costellazione di disastrosi appuntamenti al buio, così sempre più spesso preferisce rifugiarsi nella finzione dei film del suo attore preferito, l'unico uomo in grado di farle battere il cuore: Jude Law. Desiderosa di un cambiamento, decide d'impulso di rivivere la trama del suo film preferito, "L'amore non va in vacanza", e rispondendo a un annuncio online, scambia il suo appartamento nel centro di Milano con un cottage nel Surrey. Per la prima volta, Eleonora si ritrova immersa in una dimensione a lei del tutto sconosciuta, scoprendo un'inaspettata pace. Vivere nella casa di un perfetto estraneo si rivela un'esperienza intima e intrigante allo stesso tempo. Con il passare dei giorni Eleonora è inoltre sempre più incuriosita dalla figura di Charles, il proprietario del cottage, del quale, nonostante quotidiani scambi di e-mail, continua a sapere ben poco...

L'AUTRICE

 

Nata a Varese nel 1967, Raffaella Macchi si racconta così: «Sono un avvocato, moglie, madre di tre figli adolescenti e proprietaria di un piccolo Jack Russell. Ho una vera passione per il giardinaggio e le rose inglesi, e sono una lettrice onnivora. A 12 anni chiesi in regalo una macchina da scrivere e dal quel momento trascorsi molti pomeriggi e sere della mia adolescenza a scrivere racconti. Studi, lavoro e famiglia mi hanno poi allontanata dalla scrittura per molto tempo; nel dicembre 2015 un infortunio sciistico che mi ha costretta a un lungo periodo di convalescenza mi ha dato l’occasione per ricominciare a scrivere. È nato così il mio primo romanzo Hey Jude. Ora, non c’è giorno in cui non mi svegli con l’urgenza di fermare sulla carta personaggi e storie che si sono materializzati durante la notte. Scrivere mi consente di vivere altre vite, visitare luoghi sconosciuti, incontrare persone affascinanti e scoprire che sono frutto della mia fantasia». 

redazione

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