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Eventi | 18 ottobre 2019, 12:50

Che la forza (e la scienza) sia con noi. I segreti della fisica di Star Wars svelati a Volandia

Domenica alle 11 conferenza da non perdere per gli appassionati di Spazio e di fantascienza. Si potrà anche ammirare il caccia X-Wing e indossare il caso dei Piloti Tie

Che la forza (e la scienza) sia con noi. I segreti della fisica di Star Wars svelati a Volandia

Domenica 20 ottobre, alle ore 11, alla sala conferenze di Volandia, Parco e Museo del Volo a un passo da Malpensa, si terrà una conferenza dedicata a un aspetto decisamente insolito e poco esplorato che riguarda l’universo di Star Wars, la celebre saga spaziale creata da George Lucas nel 1977.

L’incontro “La saga di Star Wars vista da un fisico” si tiene nell’ambito della collaborazione tra Volandia e l’associazione Galaxy che ha già allestito presso il museo un’intera area espositiva dedicata proprio a Star Wars con esposti un X-Wing, il mitico caccia pilotato da Luke durante l’assalto alla Morte Nera, una speederbike, la celebre moto volante guidata dagli Scoutrooper in “Il ritorno dello Jedi”, il Landspeeder di Luke Skywalker e tante altre sorprese tutte da scoprire sotto lo sguardo vigile del possente Jabba The Hutt. 

Durante la giornata si potranno scattare anche foto con alcuni figuranti in costume della 501st Italica Garrison e della Rebel Legion Italian Base indossando il casco dei temibili Piloti TIE oppure quello del comandante Poe Dameron della Resistenza.

Marcello Fanti, Professore associato presso il dipartimento dell’Università degli Studi di Milano, associato all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ricercatore in Fisica delle particelle nell’esperimento Atlas al Cern, spiegherà al pubblico di Volandia se è possibile che una galassia molto lontana possa ospitare così tante forme di vita aliene: come è possibile controllare un impero galattico che si estende per centinaia di migliaia di anni-luce; cosa sono i mitici salti nell’iperspazio che il Millennium Falcon pilotato da Han Solo compie percorrendo la rotta di Kessel in meno di 12 parsec.

E ancora: che cos’è la Forza? Può Obi-Wan Kenobi percepire la distruzione di Alderaan mentre si trova nell’iperspazio? Si possono davvero costruire le spade laser? I temibili caccia TIE dell’Impero potrebbero davvero volare nello spazio profondo con le loro ali esagonali? Un giorno saremo mai in grado di costruire una base come la Morte Nera?

Naturalmente il pubblico potrà fare domande per capire quanto i creatori della saga stellare più amata di tutti i tempi avessero, più o meno, le idee chiare quando inventarono uno spazio fantascientifico in cui le leggi della fisica sono (forse) meno importanti di quella della Forza.

Ma non solo. Sabato 9 novembre, alle ore 16, sempre nella sala conferenze del museo, si terrà un secondo appuntamento con il direttore d’orchestra Simone Pedroni e il giornalista Enrico Ercole alla ricerca dei segreti della colonna sonora di Star Wars, della partitura di John Williams e dei brani del grande repertorio classico che l’hanno ispirato. L’accesso alla conferenza è gratuito per i visitatori che hanno acquistato il biglietto d’ingresso al museo.

Redazione

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