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Varese | 17 ottobre 2019, 09:30

«I giovani in politica cambiano le cose. La giunta di Varese? Harry Potter esiste solo nei libri, la città è ferma»

La politica e il mondo di Alberto Nicora, neo coordinatore cittadino della Lega Giovani: «Ripartirei dagli eventi serali come le Notti Bianche, che portano davvero vita. Giusto andare in piazza per l'ambiente. Calcio? Non mi piace. Il cinema sì. Come i miei Hendrix e Kida: Varese è a misura d'animale»

Alberto Nicora, 25 anni, neo coordinatore della Lega Giovani di Varese con i suoi Hendrix e Kida. Nella foto sotto l'articolo con i giovani leghisti varesini

Alberto Nicora, 25 anni, neo coordinatore della Lega Giovani di Varese con i suoi Hendrix e Kida. Nella foto sotto l'articolo con i giovani leghisti varesini

Ha 25 anni da nemmeno due settimane, è varesino e da fine settembre è anche coordinatore cittadino della Lega Giovani («E' uscito il mio nome all'assemblea del Castello di Monteruzzo, dove c'erano un centinaio di giovani provenienti da tutta la provincia, e io ci sono stato perché voglio fare qualcosa per la mia città»). Con Alberto Nicora abbiamo provato a capire perché un ventenne si avvicina alla politica, e alla Lega in questo caso. 

Attacchinaggio e volantinaggio esistono ancora? 
Esistono, eccome, anche se la carta stampata è in crisi: nella Lega appendere manifesti e dare volantini rafforza il gruppo e lo spirito. E poi se siamo fuori dalle scuole a dare un volantino nessuno ci guarda male, anzi: c’è molta curiosità. 

Perché un giovane bussa alla Lega? 
Anche per Salvini, il frontman. Nell’ultimo periodo tanti ragazzi sono entrati parlando di federalismo e autonomia, c'è interesse sugli argomenti storici della Lega. Età? Dai 15 ai 30 anni. 

Il rapporto con il vertice della Lega? 
Paritario, lottiamo tutti per la stessa idea. Internamente siamo forti e compatti, monolitici.

Perché un giovane dovrebbe avvicinarsi alla politica?
Ci sono tante forze che impongono a noi giovani di non dire la nostra o di andare a scioperare senza avere un vero scopo. Invece la politica può dare ai giovani la motivazione per incontrarsi e fare qualcosa di buono per il proprio rione, per la propria città e magari anche di più.

I mille in piazza di Fridays For Future a Varese come li giudica?
Positivamente: è bello vedere dei giovani che si impegnano per qualcosa. Ancora più bello vedere quei giovani scendere in piazza per un'idea nobile come quella dell'ambiente. E lo sarebbe perfino di più se si impegnassero in forma diretta per il territorio locale e per la città. L’ambiente e la lotta per un mondo ecosostenibile la condividiamo.

Conquistare Varese alle elezioni del 2021: si potrebbe obiettare che l'avete conquistata per 23 anni...
Sarà anche vero che abbiamo governato per 23 anni, ma qualcuno si è fatto eleggere dicendo di avere la bacchetta magica: dopo tre anni siamo ancora qui a parlare delle stesse cose e le magie sono rimaste nella bacchetta. Evidentemente Harry Potter esiste solo nei libri.

Perché ha scelto la politica e la Lega.
Da quando ho 16 anni penso alla politica ma non avevo mai trovato la giusta motivazione per fare parte attivamente di un movimento. Nel 2016, quando è stata persa Varese, ho provato amarezza e ho detto: mi butto. La vera scintilla è scoccata lì. E adesso si balla.

Amareggiato perché?
Hanno passato mesi a dire "Varese riparte davvero"... vedere che la bacchetta magica che dicevano di avere non appariva mai un po’ il nasino me lo ha fatto storcere. E il mio naso non è certo piccolo, quindi ho pure fatto fatica.

Varese 2019/2020 com'è?
In recessione. La vedo con gli occhi del varesino che vive veramente la città: i negozi chiudono, il centro si svuota e i rioni come Avigno, Biumo, Lissago o Calcinate degli Orrigoni sono laggiù, abbandonati a loro stessi. La città reale, lontana dai vuoti slogan, non si muove.

Gallarate e Busto non sono in recessione come Varese e l'Italia? 
Le vedo più vive, anche nelle sere di inizio autunno i giovani sono in giro: qui, no. Troviamo un modo per cui il pubblico giovanile torni a Varese invece di lamentarci dell'orario a cui finiscono i concerti. Se ci sono città che fanno molto bene come Gallarate, Busto e Saronno e altre città che fanno male come Varese la responsabilità è di chi amministra.

La sera lei resta qui o va a Milano?
Da varesino preferisco stare a Varese. A me piace l’Apollo, mica il Mojito.

Cosa cambierebbe di quello che è stato fatto in questi tre anni e mezzo?
Eliminerei i parcheggi blu: sono stati solo una misura repressiva. Sugli eventi, poi, non vedo una regia che sappia dove andare. Ripartirei dagli eventi serali, come le Notti Bianche, che portano davvero vita in città.  

Ci sarà una cosa fatta bene da questa amministrazione? 
La consulta giovanile è una buona idea, bisogna vedere cosa produce. E’ un organo che raccoglie tutte le associazioni giovanili, anche quelle politiche e sportive, presenti nel comune di Varese da almeno un anno. E' un bene che si siano collegate tutte queste energie, ora bisogna farle fruttare e il merito sarà proprio dei giovani, non certo del Comune.

Non le va bene questo sindaco: ma lei come lo vorrebbe?
Di mezza età per fare da ponte tra le generazioni con un vicesindaco giovane, aperto, che non si spenda in proclami. Donna? Perché no. Apprezzo chi è sempre se stesso e non rinuncia alla propria identità.

Sport. 
Judo da piccolo, basket per 5 anni alla Pallacanestro Varese e a Malnate. Il calcio non lo seguo, non mi piace, e non ho squadre del cuore. Ho raggiunto diversi traguardi nel campo degli e-Sports. Nel basket tifo Varese.

Altre passioni.
Mi piace il cinema: ho anche fatto un corso di regia. Adoro i cani. Ne ho due: Hendrix come il chitarrista, un Jack Russel, e Kida che è un incrocio tra un lupo cecoslovacco e il pastore australiano. Io e la mia bellissima ragazza, Elisa, li portiamo fuori spesso e Varese è a misura di animali. Dove? Se non alla Schiranna, nella zona di Calcinate del Pesce. 

Un politico che stima al di là di Salvini.
Giorgetti perché si spende molto su questioni territoriali nonostante abbia un profilo peninsulare. Riesce ad arrivare dove si deve arrivare per ottenere l'obiettivo. Più vicino a me, Isabella Tovaglieri: stimo la sua grande motivazione che la spinge a impegnarsi davvero anche per imparare quello che deve ancora conoscere, sia a Busto che in Europa.  

Un politico della vecchia Lega? 
Non si può non ammirare Bossi.

Salvini. 
Salvini è Salvini. Non si può pensare a una Lega senza Salvini. 

Da Domodossola a Pinzolo, la gente della Lega accoglie Salvini con ancora più calore da quando non è più al governo: perché?
Perché in tanti nelle piazze gli stavano dicendo “Salvini stacca la spina” dopo tutti i no e i continui litigi dei 5 Stelle. Quando la spina è stata staccata, la gente si è sentita liberata da una situazione abbastanza penosa. E’ vero che vogliamo andare al governo, ma è anche vero che il governo deve fare qualcosa di concreto per i cittadini. Se poi si pongono i veti sui punti di un Contratto di Governo…

Andrea Confalonieri

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