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Politica | 17 ottobre 2019, 18:15

"Basta Trenord": il Pd raccoglie firme con i pendolari. Astuti: «Problemi di flotta e non solo, è ora di cambiare. Vero, Regione?»

Il testo su cui si raccoglieranno le firme in tutte le stazioni lombarde per incalzare la Regione e cambiare la prospettiva Trenord inizia così: «I lombardi hanno diritto di viaggiare su treni puntuali, affidabili, confortevoli e puliti, come avviene nel resto d’Europa»

Il volantino del Pd con l'appello per la raccolta firme "Basta Trenord"

Il volantino del Pd con l'appello per la raccolta firme "Basta Trenord"

Nello stesso giorno in cui l'assessore regionale alle infrastrutture Terzi annuncia l'aumento della puntualità dei convogli (82%), la riduzioni delle soppressioni del 75% e l'arrivo di nuovi treni (leggi qui), il Pd rovescia la medaglia e va all'attacco.

Basta Trenord, serve una nuova prospettiva per il servizio ferroviario in regione: il Pd Lombardo, d'accordo con il gruppo regionale, mette in campo un'azione forte. Raccoglierà infatti le firme tra i pendolari contro l’abolizione dell’abbonamento “solo treno” e per voltare pagina rispetto a Trenord. L'iniziativa partirà la prossima settimana e durerà un mese, attraverso volantinaggi e raccolta firme nelle stazioni della Lombardia.

Va all'attacco il varesino Samuele Astuti, consigliere regionale PD della Lombardia: «Nel 2020 scadrà il contratto di servizio con Trenord, che cosa ha intenzione di fare la Regione? Una parte significativa di ritardi e cancellazioni è causata da problemi sulla rete e noi avevamo chiesto di convocare anche RFI, proprio oggi in commissione, ma non è stato fatto. C’è, soprattutto, un problema di flotta, e nonostante gli annunci la Regione non è riuscita ad avere quasi nulla di nuovo da Trenitalia. Mentre il mondo va avanti la Regione Lombardia non riesce a mettersi al passo con le migliori realtà europee e costringe i pendolari a condizioni di viaggio assolutamente insoddisfacenti. In più, c’è la prospettiva della graduale cancellazione dell’abbonamento “solo treno”, come è già successo nelle province di Milano e Monza e Brianza in concomitanza dell’introduzione della tariffa integrata, ma per scelta unilaterale della Regione. Tutto questo ci porta a promuovere una mobilitazione con i pendolari per dire con chiarezza che bisogna mettere mano a Trenord e che la Regione non sta governando a dovere il trasporto ferroviario regionale».

«L’esperimento di Trenord è durato dieci anni – spiega il segretario regionale del Pd Vinicio Peluffo - e a consuntivo si deve ammettere che le cose non sono andate come avevano promesso ai pendolari. Il servizio è ancora largamente insoddisfacente e la Regione, da ormai sei anni guidata dalla Lega, ha tutta la responsabilità di non avere un vero progetto per dare ai viaggiatori condizioni di viaggio soddisfacenti. Noi saremo nelle stazioni a raccogliere la voce dei cittadini e porteremo il loro disagio e la loro protesta sul tavolo della politica».  

Ecco il testo su cui si raccoglieranno le firme:

I Lombardi hanno diritto di viaggiare su treni puntuali, affidabili, confortevoli e puliti, come avviene nel resto d’Europa.

Trenord non sa garantire tutto questo: è un esperimento durato dieci anni, ora bisogna avere il coraggio di dire che non ha funzionato e che bisogna andare oltre.

La Regione Lombardia, che governa il trasporto ferroviario regionale, ha avallato tutte le scelte di Trenord: dal taglio del 5% delle corse fino alla soppressione dell’abbonamento “solo treno” che oggi costringe 25mila pendolari delle province di Milano, Monza e Brianza e in parte di Lodi a pagare gli abbonamenti fino al 40% in più per avere lo stesso servizio scadente. Oggi riguarda solo loro, domani riguarderà tutte le province lombarde. Lo ha deciso la Regione per mettere più soldi in cassa a Trenord.

Meno corse, abbonamenti più cari: così non va.

Chiediamo che la Regione Lombardia dichiari concluso l’esperimento Trenord. Chiediamo che la Regione rispetti i pendolari, ripristini gli abbonamenti “solo treno” per i pendolari di Monza, Milano e Lodi che non prendono altri mezzi e rinunci a cancellarli nelle altre province.

 

Files:
 volantino-trenord-mb 01 (328 kB)

Redazione

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