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Politica | 16 ottobre 2019, 19:43

Boldetti (Lista Orrigoni) viviseziona il progetto Stazioni: «Verde e pedonalizzazione sì, viabilità e parcheggi no»

L'esponente di opposizione a tutto campo sulla riqualificazione: «Se il governo ha regalato 18 milioni, andavano presi senza esitazioni. Lo spostamento del mercato dovrà essere coordinato per non lasciarlo senza collocazione durante i lavori. Alla fine saranno i cittadini a giudicare»

Boldetti (Lista Orrigoni) viviseziona il progetto Stazioni: «Verde e pedonalizzazione sì, viabilità e parcheggi no»

Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Varese, lo scorso 30 settembre, è stato dato particolare risalto all’avvio del cantiere che darà attuazione al progetto stazioni (leggi qui la notizia). Il consigliere comunale Luca Boldetti, a freddo, condivide alcune considerazioni. 

«Anzitutto penso che, se il Governo decide di regalare alla cieca 18 milioni di euro alla città di Varese - dice l'esponente della Lista Orrigoni - questi soldi vadano presi senza esitazioni, poiché si tratta di un’occasione rara. E' stata quindi comprensibile, nel settembre 2016, la frettolosità nel predisporre il progetto preliminare, per il quale va riconosciuto il duro lavoro dell’assessore Civati e degli uffici comunali al fine di cogliere questa opportunità. Tuttavia, nel gennaio 2018, il piano stazioni ha subito una revisione ed è approdato nuovamente in Consiglio Comunale. In quell’occasione, la parte politica ha deciso di non prendersi responsabilità e di non osservare e discutere i molteplici aspetti critici contenuti nel progetto, delegando per intero la sua predisposizione e redazione all’assessorato di riferimento ed alla parte tecnica. Trovo questa scelta poco coraggiosa e poco edificante nei confronti dell’importante ruolo che siamo chiamati a svolgere, in quanto eletti dai cittadini». 

Sicuramente per il consigliere d'opposizione il progetto presenta elementi positivi: il rifacimento e l’abbellimento delle aree antistanti le due stazioni del centro cittadino, il collegamento pedonale tra piazzale Trieste e via Del Ponte, la creazione di un’area verde che colleghi la stazione dello Stato a piazzale Kennedy, dove verrà altresì realizzato un nuovo Bus Terminal. «Quest’ultimo, però, dovrà essere pronto ad ospitare anche autobus elettrici fornendo loro la possibilità di ricarica, altrimenti rimarremo ancora una volta indietro». 

«Numerosi, però, sono anche gli elementi negativi: uno su tutti la chiusura dei sottopassaggi di viale Milano, che comporteranno un pesante aggravio alla mobilità in superficie di quell’area, con l’installazione di nuovi semafori e un inevitabile peggioramento viabilistico, che sarebbe facilmente evitabile con una seria riqualificazione e messa in sicurezza dei sottopassaggi. Oltretutto, si perdono alcuni parcheggi di carico/scarico passeggeri davanti alle due stazioni, anch’esso elemento che potrebbe portare ulteriori problemi alla viabilità di viale Milano e via Casula. C’è poi la questione del nuovo centro anziani, che verrà costruito in fondo a piazzale Kennedy, un luogo sicuramente poco felice visti i livelli di inquinamento acustico e atmosferico di quella zona, priva per di più di aree verdi accessibili nelle vicinanze - sottolinea - Inoltre, sempre sul tema della viabilità, c’è da considerare il problema legato ai percorsi degli autobus di linea, che perderanno alcune corsie loro riservate e, anzi, dovranno effettuare manovre “ingombranti” per spostarsi dalla fermata davanti alla stazione dello Stato ed immettersi in via Morosini, tagliando le corsie di viale Milano». 

Infine, c’è forse il tema più delicato per Boldetti: lo spostamento del mercato in piazza Repubblica e la perdita di centinaia di stalli di sosta in piazzale Kennedy. «Senza entrare nel merito del progetto di riqualificazione dell’area di piazza Repubblica, sarà decisivo che i due cantieri siano perfettamente coordinati per non lasciare il mercato senza alcuna collocazione, con grave danno per i commercianti. Inoltre, bisognerà fare una seria riflessione sulla questione viabilistica della zona dove verrà spostato il mercato, già spesso congestionata dal traffico e che potrebbe ulteriormente peggiorare, sia in entrata che in uscita dal centro cittadino - aggiunge - Tornando al problema dei parcheggi, sollevato peraltro da molti commercianti e residenti varesini, il nuovo assetto di piazzale Kennedy necessiterebbe una rivisitazione, poiché il nuovo multipiano di via Del Ponte non può essere la soluzione alternativa, andando a servire un’altra categoria di utenti». 

In ogni caso, al di là di ogni proclama da parte delle varie forze politiche, «saranno i cittadini, a lavori terminati, a valutare la bontà o meno per la città di Varese del progetto di riqualificazione dell’area stazioni e, quindi, a giudicare chi aveva ragione e chi no». 

Redazione

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